di
Antonella Gasparini
L’uomo aveva 47 anni ed era noto alle forze dell’ordine. A chiamare i soccorsi sono stati alcuni passanti. Poco prima era stato indicato come uno degli scippatori che avevano colpito la coppia di turisti
È morto a 47 anni Sorin Marian Postolache, cittadino romeno conosciuto a Venezia con il soprannome di «Mika» e noto alle forze dell’ordine per i numerosi borseggi di cui nel tempo si sarebbe reso responsabile. Presente da decenni nel centro storico della città, l’uomo è deceduto nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 26 agosto, dopo un malore improvviso nella zona delle Zattere.
I soccorsi
Secondo alcune testimonianze, l’uomo si sarebbe improvvisamente accasciato a terra mentre camminava in zona Zattere con altre tre persone. Per altri, «Mika» sarebbe crollato mentre stava correndo. I soccorsi del Suem non lo hanno potuto salvare. Dai passanti sono giunte richieste d’intervento alla sala operativa della polizia della questura di Venezia, al 112. In base a quanto apparso sulla bacheca social dei «Veneziani non distratti», poco prima c’era stato un borseggio ai Frari, in cui una coppia di turisti anziani erano stati derubati perfino dei farmaci salva-vita. I passanti li avrebbero aiutati, ascoltando il racconto e consigliato loro di presentare una denuncia.
Le testimonianze
Tra l’altro in Basilica dei Frari era in corso un funerale perciò sul piazzale della chiesa erano presenti numerose persone. Dal post social dei «Veneziani non distratti» si legge: «Appena borseggiata coppia anziana zona Frari, quattro uomini tra cui Dragan e Mika. Sono stati rubati documenti e farmaci salva-vita». Un po’ di tempo dopo, sempre «Mika», è stato notato in fondamenta delle Zattere, dove il 47enne si è sentito male all’improvviso. Secondo le prime ipotesi, l’uomo avrebbe avuto un infarto.
L’odio sui social
Alla notizia della morte del borseggiatore, nel giro di pochi minuti sui social si è scatenato l’odio. Se poco prima alcuni cittadini invocavano «le maniere forti» e il presidente russo Putin, subito dopo, sul gruppo Facebook «Veneziani non distratti» l’indignazione ha lasciato posto al disprezzo: nel commentare la notizia molti hanno reagito divertiti. «Non vorrei essere cattiva, ma il karma ha fatto il suo corso (o dovere) in questo caso!», il messaggio lasciato da una donna. «Bellissima notizia. Vado a festeggiare», ha fatto eco un altro utente. Altri hanno «brindato» alla morte del 47enne. Solo qualche cittadino ha commentato stigmatizzando le parole d’odio.
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26 agosto 2026 ( modifica il 26 agosto 2026 | 19:20)
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