L’amicizia tra Fonda e Parton, nata nel 1980 sul set del film Dalle 9 alle 5… orario continuato – la commedia sulle segretarie che si ribellano al capo ufficio misogino e prepotente – non si era mai interrotta. E ora Jane, nel suo messaggio d’addio, esalta il valore umano dell’amica ma anche il suo carattere imprevedibile e irreverente: «Non ho mai conosciuto nessuno come lei. Era, allo stesso tempo, una ragazza del Sud birichina e giocherellona, venuta dalle valli del Tennessee, e una pensatrice profonda e sensibile, capace di guardare oltre le apparenze fino all’essenza più vera delle persone. Era tante cose… autrice di testi, cantante, polistrumentista, scrittrice, burlona, visionaria, un’amica leale che non andava mai a letto prima di aver riso così tanto da doversi stringere le gambe per non farsela addosso. Aveva l’istinto di chi sa sopravvivere e sembrava sapere sempre cosa fare e cosa dire per sistemare le cose… salvo poi mettere il sedere fuori dal finestrino della macchina e mostrare le natiche nude verso la casa di Kenny Rogers (noto cantante e grande amico di Dolly Parton, ndr)».
Parton, continua Fonda, «era l’incarnazione prorompente dell’empatia. Questo è qualcosa di suo che vorrebbe che tutti noi portassimo con noi. Ai suoi fan gay e trans, voglio far sapere che li amava. Lo sapete anche senza che ve lo dica io. Amava tutti i suoi fan, e sono tantissimi. E sapete che non vuole che voi siate in lutto ora. Vestitevi eleganti e celebrate il suo spirito. Ma prima, guardate l’ultimo episodio di Grace and Frankie, dove è un angelo, l’angelo capo della classe operaia in paradiso. Riposa in pace, bellissima donna».