Il nuovo gioiello dei rossoneri ha incontrato i tifosi: “Nessuna paura della concorrenza, voglio prendere esempio da tutti”. Insieme a lui anche il giovane Sankhoun Diawara: “Avevo tante offerte, ma ho scelto il Diavolo. E ho preso la 13 di Nesta”

C’è un ragazzo di 19 anni con l’apparecchio e l’orecchino d’argento che anima una zona vicino al Duomo in un pomeriggio milanese di fine agosto. Alpha Cisse è l’uomo del momento e i milanisti l’hanno visto e conosciuto per la prima volta. È sorridente e sfrontato, come un qualsiasi ragazzo che a quell’età affronta l’esame di maturità. Lui, invece, decide le partite di Serie A del Milan con gol non propriamente semplici ma, insomma, a vederlo con quel sorriso disteso sulle labbra si intuisce che è nel posto giusto. Questo pomeriggio ha incontrato i tifosi al flagship store di Via Dante ed è stato acclamato con un re: “Alpha, Alpha, salta con noi”. Se vi state chiedendo come ha vissuto l’inizio settimana un diciannovenne che segna alla prima da titolare col Milan, avete già la risposta: “Ho risposto a tutti i messaggi possibili. Sto ancora provando emozioni. Ma sto già pensando al Venezia e ai due giorni liberi che avremo subito dopo”. 

CISSE: LE PAROLE—  

Cisse ha voluto rimarcare in primis come il suo cognome si pronunci senza accento. Chiusa la questione. Poi ha svariato su tutto, partendo dall’acquisto del club rossonero lo scorso gennaio: “Era tutto fatto col Psv, poi è arrivato il Milan, ho chiamato il mio agente e ho cambiato idea. A un club del genere non si può dire no”. Alpha deve tanto a Ruben Amorim, che ha creduto su di lui fin dal precampionato: “Ho un rapporto splendido con lui e lo devo ringraziare per la fiducia che mi sta dando ogni giorno. Il suo gioco offensivo esalta i trequartisti”. Uno sguardo anche alla nazionale italiana non può non esserci, ma Alpha rimane coi piedi per terra: “Non ci penso. È chiaro che se arriva una chiamata mi farò trovare pronto, ne sarei felicissimo”. La parola ‘concorrenza’, visti i diversi profili che possono giocare alle spalle di Ramos, non lo spaventa: “Nessuna paura di perdere il posto. Cerco di imparare da tutti, Pulisic compreso. Ora cerco solo di recuperare la migliore condizione possibile”. Sulla numero 70 il motivo è semplice: “L’80 è di Musah, era occupata”. 

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c’è anche DIAWARA—  

Presente al flagship anche Sankhoun Diawara, che molti dimenticano ma è il terzo nuovo arrivo in ordine di tempo dell’estate del Milan. A vederlo si percepiscono tutti i 190 centimetri e l’ambizione di un ragazzo che ha sempre apprezzato Nesta e Maldini. “Ho preso la 13 soprattutto per Sandro, una leggenda di questo club”. Lato caratteristiche, Diawara si descrive così: “Aggressivo, a mio agio con la palla tra i piedi, abile nei duelli aerei”. Amorim apprezzerà. La trattativa col Diavolo si è aperta e chiusa in poche ore: “Avevo diverse richieste, lo ammetto. Mi ha sorpreso la chiamata del Milan”. Sankhoun, che poi tutti lo chiamano “Papis”, sta imparando l’italiano e ha sottolineato anche l’importanza di Amorim nella scelta di trasferirsi a Milano: “Ha un modo di vedere calcio molto simile al mio. Qui voglio vincere trofei, a partire dallo scudetto”.