di
Matteo Persivale

L’investitore tedesco, 24 anni, grazie a una fitta rete di contatti nella Silicon Valley ha creato un fondo d’investimento che, dopo il successo iniziale, è crollato vertiginosamente

DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – Non è più moda, per una serie di motivi, almeno in certi ambienti, ascoltare i campanelli d’allarme. L’ultimo caso clamoroso, in ordine di tempo, è quello di Leopold Aschenbrenner. Proprio nel giorno in cui Bill Gates pubblica sul suo sito un lungo, devastante articolo che mostra come «there is no plan», non c’è un piano per gestire razionalmente la crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale e dei suoi effetti, il Wall Street Journal è l’ultimo giornale finanziario in ordine di tempo a raccontare la fulminea ascesa e rovinosa caduta di quello che chiama «il Nostradamus dell’Ai», soprannome già allarmante di suo visto che Nostradamus (1503-1566) era molte cose ma non certamente un mago che vedeva, chissà come, il futuro.

Aschenbrenner, tedesco, diventa rapidamente una figura di spicco nella Silicon Valley dopo aver scritto un manifesto sull’intelligenza artificiale di 165 pagine intitolato Situational Awareness, «Consapevolezza situazionale». Basta quello, nonostante il curriculum sottile, per lanciare il suo hedge fund. Dopo la laurea alla Columbia a soli 19 anni, l’interesse per il movimento dell’«altruismo efficace» lo porta a lavorare al Ftx Future Fund di Sam Bankman-Fried alle Bahamas (Bankman-Fried è ora in carcere, condannato a 25 anni e a un risarcimento di 11 miliardi di dollari agli investitori, per il crollo della sua piramide finanziaria): già di per sé il legame con SBF avrebbe dovuto essere un notevole campanello d’allarme. Un passaggio da OpenAI: viene licenziato perché sospettato d’aver condiviso informazioni aziendali sensibili con Holden Karnofsky, una figura di spicco del mondo «Effective Altruism» e marito della presidente di Anthropic, Daniela Amodei; pochi mesi dopo, Karnofsky raggiunse la moglie in Anthropic. Altro gigantesco campanello d’allarme ignorato. E poi ecco che sull’onda del suo manifesto, indicato da alcuni come «un oracolo», il giovane «visionario» sfrutta abilmente le sue conoscenze nella Silicon Valley per lanciare un hedge fund – inevitabilmente battezzato Situational Awareness – che arriva a gestire 45 miliardi di dollari.



















































Aschenbrenner era famoso per previsioni del tipo: i viaggi intergalattici diventeranno presto realtà grazie alla Ai e pertanto bisogna prepararsi a investire pesantemente in altre galassie (argomentazioni che in altri tempi avrebbero suscitato più d’un dubbio): «Compriamo galassie».

Non stupisce che il suo fondo – basato tutto su scommesse pesantissime e altamente concentrate – dopo l’iniziale boom sia crollato il mese scorso. Un sell-off improvviso ha bruciato il 67% del valore del suo fondo, cioè circa 35 miliardi – il mercato tech è fatto così, un giorno sei un mago il giorno dopo sei un caso di studio su come non ci si deve muovere – ma la cosa allarmante è che il suo status tra gli addetti ai lavori della Silicon Valley sia rimasto in gran parte intatto (meno tra i suoi investitori, probabilmente).

Citadel, di Ken Griffin, ha salvato quel che resta del hedge fund di Aschenbrenner (che ha svenduto, pur di restare a galla). Diverte che mentre il suo fondo saltava per aria, Aschenbrenner sia andato avanti – con metodicità teutonica – con i piani già decisi nel weekend per il suo matrimonio extra-lusso (ovviamente) nella placida Carmel, California. Ha sposato Avital Balwit, capa dello staff del ceo di Anthropic Dario Amodei, tra gli invitati numerosi grandi personaggi della Silicon Valley.

26 agosto 2026