Uno scandalo legato alla gestione dei casi di persone scomparse scuote la polizia sudcoreana. La vicenda ha già portato alla sospensione di quattro alti ufficiali, al riesame di centinaia di fascicoli e a un dibattito più ampio sulla responsabilità delle forze dell’ordine in Corea del Sud.

Il caso è esploso dopo la scomparsa di Jang Mi-ran, una donna di 37 anni di cui si erano perse le tracce sull’isola di Jeju il 15 maggio.

Il fascicolo era stato affidato a un agente di polizia di circa trent’anni, identificato con il cognome Bu, in servizio presso la stazione di polizia di Seobu, a Jeju.