L’IGESA Village Club Les Sorbiers è passato in poche ore da normale struttura ricettiva a uno dei luoghi più chiacchierati della Vuelta a España 2026. Durante la violenta grandinata che ha costretto ad annullare la terza tappa, circa 180 corridori e membri delle squadre hanno trovato riparo proprio nell’hotel vicino al percorso. L’arrivo improvviso del gruppo ha trasformato la struttura in un rifugio improvvisato, con il personale che ha distribuito asciugamani, bevande calde e qualcosa da mangiare ai ciclisti in attesa dei propri mezzi.
Da rifugio improvvisato a hotel da cinque stelle
Il gesto del personale non è passato inosservato. Dopo aver lasciato l’hotel, diversi corridori hanno invitato i tifosi a ricambiare l’accoglienza con una recensione positiva su Google, facendo esplodere in poche ore il numero di commenti. Tra quelli citati dalle fonti ci sono Julien Bernard, Chris Hamilton e Roland Thalmann, ma anche diversi team hanno lasciato il proprio ringraziamento. Le recensioni sono diventate rapidamente centinaia, con commenti ironici e testimonianze sull’ospitalità ricevuta durante la tempesta.
Anche Pogačar protagonista della storia
E naturalmente il nome più riconoscibile coinvolto nella vicenda è quello di Tadej Pogačar. Proprio il leader della Vuelta era stato infatti protagonista delle immagini più surreali della giornata: vedendo la situazione diventare troppo pericolosa, lo sloveno aveva guidato il gruppo verso la sosta e aveva invitato i corridori a fermarsi.
Così, mentre la terza tappa è finita senza vincitore e senza classifica, l’IGESA Les Sorbiers ha ottenuto una pubblicità completamente inattesa. Da un momento all’altro si è ritrovato protagonista della Vuelta e sommerso dalle recensioni degli appassionati. Una delle più strane conseguenze di una giornata che il ciclismo ricorderà a lungo: la grandine ha fermato la corsa, ma ha fatto decollare l’hotel.
