Poco più di un anno fa, il Real Madrid chiuse la “classificona” relativa alle prime 8 giornate con 15 punti ma rimase comunque fuori dal G8. Ecco, oggi, con quanti punti si potrebbe stare tranquilli
La Champions League 2026/27 ha preso forma, con il sorteggio della league phase. E la principale competizione europea per club riparte da una domanda diventata ormai fondamentale con il formato della prima fase e che probabilmente molti dei tifosi si stanno facendo: quanti punti servono per evitare i playoff e andare direttamente agli ottavi? E quanti, invece, bastano almeno per rimanere tra le prime 24 e continuare il cammino?
le stime—
Prima dell’esordio del nuovo format, Opta aveva provato a dare una risposta attraverso 50.000 simulazioni. Dopo due stagioni, però, il campo ha fornito indicazioni ancora più concrete. Per entrare tra le prime otto, quindi qualificarsi direttamente agli ottavi, il supercomputer indicava 15 punti come obiettivo. Una quota raggiungibile con cinque vittorie, che nelle simulazioni era sufficiente per chiudere ottavi nel 73% dei casi. Con 16 punti, invece, la probabilità di entrare nella top 8 saliva al 98%. Il messaggio era quindi abbastanza chiaro: 15 punti per puntare agli ottavi, 16 per sentirsi quasi al sicuro. I 14 punti, invece, erano considerati una quota poco affidabile: nelle simulazioni garantivano la top 8 soltanto nel 28% dei casi. Per i playoff, il limite stimato era naturalmente più basso. Opta indicava 9 punti come obiettivo minimo: tre vittorie in otto partite avrebbero dato il 69% di possibilità di chiudere tra le prime 24. Con 10 punti, la probabilità arrivava al 99%. Otto punti, invece, lasciavano pochissime garanzie: appena il 16% delle squadre con quella quota riusciva a qualificarsi.
la prima stagione—
La realtà del campo, tuttavia, ha raccontato una verità leggermente diversa. Nella stagione 2024/25 ha però subito alzato l’asticella per gli ottavi. Per entrare nelle prime otto sono serviti 16 punti: l’Aston Villa ha chiuso ottava proprio a quota 16, mentre l’Atalanta, nona, si è fermata a 15. E proprio i 15 punti hanno creato una sorta di spartiacque: Atalanta, Borussia Dortmund, Real Madrid, Bayern Monaco e Milan hanno tutti raggiunto quella quota, ma nessuno è riuscito a evitare i playoff. Anche la corsa alla top 24 si è rivelata più complicata del previsto. Il Brugge, 24°, ha chiuso con 11 punti, mentre lo Stoccarda è rimasto fuori con 10. La prima stagione ha quindi restituito due soglie precise: 16 punti per gli ottavi e 11 per i playoff.
la seconda stagione—
L’annata 2025/26 ha confermato il dato sugli ottavi. Ancora una volta sono serviti 16 punti per chiudere all’ottavo posto: il Manchester City ha centrato la qualificazione diretta con quella quota, mentre il Real Madrid, nono, si è fermato a 15. Diversa la situazione per i playoff. Nel 2025/26 la soglia è scesa fino a 9 punti, esattamente quella indicata da Opta come obiettivo minimo. Il Benfica, 24°, ha chiuso proprio a quota 9, così come Marsiglia, Pafos e Union Saint-Gilloise. Con 8 punti, invece, sono rimaste fuori PSV, Athletic Bilbao, Napoli e Copenaghen. La conclusione, quindi dopo le prime due league phase, è semplice: per puntare agli ottavi è meglio avere 16 punti; per i playoff 9 possono bastare, ma 10-11 offrono un margine decisamente più tranquillo. In attesa però di scoprire quali saranno i verdetti sul campo anche nel 2026/27.
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