Bessent spingerà sull’isolamento economico dell’Iran al G20 Finanze
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent intensificherà gli sforzi per isolare economicamente l’Iran in occasione del G20 Finanze della prossima settimana ad Asheville, in North Carolina, in un appuntamento segnato da guerre e tensioni commerciali. I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali delle 20 principali economie mondiali si riuniranno lunedì e
martedì prossimi per dar vita ai colloqui che sono i primi di diversi incontri ministeriali del 2026, in preparazione del terreno al vertice dei leader del G20 che il presidente Donald Trump ospiterà a dicembre in Florida. Ad Asheville, i funzionari Usa sottolineeranno ai Paesi del G20 l’importanza di rispettare le sanzioni contro l’Iran, ha riferito un funzionario del Tesoro americano, indicando che Bessent rivolgerà appelli diretti ai suoi omologhi durante gli incontri bilaterali, senza tuttavia specificare con chi siano previsti né se tra gli interlocutori figuri anche la Cina, il primo acquirente di petrolio iraniano. In agenda ci sono poi questioni quali l’eccesso di capacità industriale, la promozione di una crescita economica più solida e la creazione di catene di approvvigionamento affidabili per risorse critiche come l’energia.
Malgrado i colloqui del G20 si siano estesi a temi come il cambiamento climatico e la salute globale, gli analisti prevedono che quest’anno Washington sosterrà un approccio incentrato sui temi fondamentali («back-to-basics») che implica una rinnovata attenzione a debito, commercio, stabilità finanziaria e regolamentazione bancaria. L’imminente incontro, tuttavia, si svolge in un momento in cui la leadership globale degli Stati Uniti è messa alla prova. Crescono le preoccupazioni per i livelli del debito Usa, mentre i massicci dazi imposti da Trump a rivali e alleati storici, come il Canada, hanno reso particolarmente tesi i rapporti. In uno scenario segnato dall’incertezza sull’evoluzione della guerra tra Usa e Iran. Il G20 comprende 19 nazioni più l’Ue e l’Unione Africana: quest’anno, sotto la presidenza statunitense, il Sudafrica è stato escluso dal G20, mentre Washington ha invitato la Polonia a sedersi al tavolo delle trattative.