Ieri l’incontro a Milano tra i dirigenti bianconeri e gli agenti dell’ivoriano. Sono ore decisive: verdetto atteso tra oggi e domani
Appuntamento a Milano, primo pomeriggio: la Juventus incontra chi di Kessie cura gli interessi e gli lascia il pallone. Il motivo? Alla Continassa hanno rifatto i conti e si sono fermati ad un’offerta per il centrocampista ivoriano da 3,5 milioni di euro a stagione per il prossimo biennio con vista sul terzo anno: prendere o lasciare perché ciò che è stato messo sul tavolo non si arricchirà di un euro. Kessie è attratto ed incuriosito dalla Signora a tal punto da averla messa al primo, primissimo posto nella classifica delle sue preferenze: tornare nel nostro campionato dopo tre stagioni in Arabia Saudita e l’avventura a Barcellona è il desiderio di un ragazzo di ventinove anni che sente di potersi misurare in Serie A come faceva ai tempi rossoneri o dell’Atalanta. Affare fatto, dunque? Affare in piena evoluzione con il club bianconero forte della volontà di Kessie, meno dell’offerta economica sulla quale l’entourage dell’ivoriano sta riflettendo e discutendo.
Prendere o lasciare—
Prendere o lasciare: alla Continassa va così e va così perché occorre fare attenzione alle cifre, ai numeri, ai paletti Uefa sulle variabili legate a questioni finanziarie. L’amministratore delegato e direttore generale bianconero Giovanni Carnevali si è spinto là dove è non è più possibile fare passi avanti: pur di consegnare al tecnico toscano Spalletti un profilo di grandissima personalità oltre che di profonde conoscenze, il club ha deciso di scommettere sull’operazione Kessie anche in assenza di un’uscita (cessione o prestito) dal foltissimo centrocampo attuale dove le presenze (troppe) fanno da tappo al mercato in entrata. Basterà? L’ivoriano, campione d’Italia con il Milan, è finito anche dentro l’agenda dei desideri della Roma dove in panchina c’è quel tecnico che l’ha valorizzato: Gian Piero Gasperini, a Bergamo, accolse un giovanissimo Franck per trasformarlo in un giocatore di primissima fascia e livello tecnico e tattico.
Ore decisive—
Prendere la Juventus o scegliere la via della Capitale: per Kessie è l’ora della scelta. Alla Continassa e dintorni aspettano una risposta non senza fiducia: l’ex, tra gli altri, del Milan sa dell’interessamento di Spalletti nei suoi confronti, ne conosce e apprezza i metodi di lavoro e il gioco, è consapevole che a Torino può ritagliarsi un ruolo ingombrante nel momento della definitiva rinascita. L’ex ct azzurro ha chiesto alla società uno sforzo sul nome dell’ivoriano proprio per questo: al traguardo più nobile si arriva con la presenza di calciatori abituati a vincere e, allo stesso tempo, già passati da esperienze professionali di un certo spessore. A Milano, ieri pomeriggio, Carnevali e il direttore dell’area sportiva Massara hanno calato le loro carte con l’aggiunta del jolly già citato: sì all’investimento Kessie anche se là in mezzo non dovesse muoversi nessuno. Un cambio di rotta significativo, una virata che testimonia l’importanza data all’eventuale fumata bianca con Kessie sotto la Mole per chiudere il cerchi di un mercato non facile, ma per niente banale. Oggi, domani, nelle prossime ore il verdetto: prendere o lasciare. La sensazione è che se dovesse prevalere il pensiero del ventinovenne ivoriano la Juventus potrebbe preparare le bottiglie, ma, come spesso accade in casi del genere, l’ultima parola è anche quella dei procuratori e degli agenti legati al giocatore: la partita resta, così, aperta. Dalla Capitale, Gasperini non si perde una puntata, ma, ormai, siamo arrivati all’ultimo ciak: 3,5 milioni a stagione per due anni più opzione sul terzo è l’offerta bianconera, quella giallorosa potrebbe annunciarsi più ricca. Giochi fatti, allora? Kessie vuole la Signora, non è un mistero. E la vuole da un bel po’ di tempo: adesso deve decidere. La Juventus si ferma qui ed è già un bel salto in avanti visti i tempi: i paletti Uefa restano sullo sfondo, anzi giocano in un mercato bianconero ricco di trappole da evitare. Fino ad ora è stato così.