Un’ora prima delle esequie il sagrato della chiesa parrocchiale era già gremito di giovani, i tanti amici che alle 15 hanno partecipato ai funerali in Basilica di Matilde Valeri. Ancora una volta Clusone la abbraccia, proprio come ha fatto in questi giorni da lunedì 19 agosto, quando la ragazza, improvvisamente, si è sentita male in vacanza e da quando i familiari hanno dato la triste notizia.


Sull vetrine di Clusone

Sull vetrine di Clusone

(Foto di
Colleoni)


Alle 14 già tante persone davanti alla chiesa

Alle 14 già tante persone davanti alla chiesa

(Foto di
Colleoni)

Matilde ha lasciato un profondo vuoto in tutta la comunità: commozione e dolore sono le emozioni provate in questa settimana di lacrime. Sul sagrato per i funerali tantissimi striscioni: frasi e disegni che identificano Matilde in una stella. «Illuminaci sempre» il messaggio degli amici, «sei la stella più bella», «la nostra superstar».


A Clusone bandiere a mezzasta per lutto cittadino

A Clusone bandiere a mezzasta per lutto cittadino

(Foto di
Colleoni)

Al mare con i genitori


Matilde Valeri

Matilde Valeri

La ragazza di 14 anni morta all’ospedale di Treviso dopo essere stata colpita da un’embolia polmonare mentre era in spiaggia a Caorle con la mamma Carmen Scandella e il papà Achille. Erano a pochi chilometri da Eraclea, località veneta di cui è originario l’uomo. Ore tremende, illuminate però dall’amore e dalla generosità, tanto che gli organi della ragazza, su decisione dei genitori, sono stati prelevati e trapiantati in persone che ne avevano bisogno.

Sabato lutto cittadino

Per onorare la memoria della ragazza, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie. Un modo per dare la possibilità a tutta la cittadina di Clusone, ma non solo, di dimostrare vicinanza alla famiglia «e riflettere sulla fragilità della vita e sulla preziosità di ogni istante», ha detto il primo cittadino Massimo Morstabilini. Sulle vetrine di numerosi negozi un cartello che ricorda la giovane con la scritta: «Ciao Matilde».


Il feretro esce dalla chiesetta di San Luigi

Il feretro esce dalla chiesetta di San Luigi

(Foto di
Colleoni)

In chiesa, durante le esequie, la commozione è stata palpabile. Il feretro è stato traslato dalla chiesetta di San Luigi alla Basilica dagli amici. Tantissimi i giovani che hanno indossato una camicia o maglia nera in segno di lutto.
Sulla bara bianca un mazzo di fiori bianchi e rosa, mentre tantissimi e di ogni colore sono quelli depositati nella piccola chiesa in questi giorni.

«La vita a volte esagera. Come si fa a mantenere la speranza? In questi giorni tutti ci siamo indignati. Non è giusto morire così giovani. Ma ora dobbiamo avere coraggio, che non è una questione di forza ma di cuore. Il coraggio che hanno avuto Carmen e Achille: con un gesto di coraggio hanno deciso di donare gli organi della loro Matilde»


Gli amici di Matilde portano il feretro in chiesa

Gli amici di Matilde portano il feretro in chiesa

(Foto di
Colleoni)

«Ora dobbiamo avere coraggio»

«Perché una ragazza di 14 anni piena di vita con un sorriso stupendo nel pieno dell’estate si sente male e non si riprende più? Perché la vita a volte esagera, la vita ha le sue regole e i suoi tempi e spesso non dipendono da noi – ha detto il curato, don Alex Carlessi, durante l’omelia -. La vita è un mare sempre in movimento, a volte calmo e a volte in burrasca, ma come si fa a mettere un argine al mare? Si rischia solo di annegare». E poi ancora: «La vita a volte esagera. Come si fa a mantenere la speranza? In questi giorni tutti ci siamo indignati. Non è giusto morire così giovani. Ma ora dobbiamo avere coraggio, che non è una questione di forza ma di cuore. Il coraggio che hanno avuto Carmen e Achille: con un gesto di coraggio hanno deciso di donare gli organi della loro Matilde».


Il corteo verso il cimitero Colleoni con il gonfalone del Comune, le autorità, i rappresentanti Aido e i familiari

Il corteo verso il cimitero Colleoni con il gonfalone del Comune, le autorità, i rappresentanti Aido e i familiari

Le parole degli amici e della mamma

La mamma: «Eri unica, hai riempito la mia vita di colore: eri una tempesta di luce. Ora la casa sembra vuota senza di te»

Alla fine della Messa tanti ricordi degli amici e uno di mamma Carmen. «Sarai per sempre il nostro punto di riferimento – hanno letto i compagni tra le lacrime -.Vola più in alto che puoi. Ora che ci hai lasciati anche una parte di noi se ne è andata, eri un’amica vera, presente e speciale». Grande commozione quando la mamma di Matilde ha preso la parola: «Eri unica, hai riempito la mia vita di colore: eri una tempesta di luce. Ora la casa sembra vuota senza di te e Lulù, la tua gattina, ti sta cercando». E poi ancora: «Noi ti sentiamo ancora con noi, provo a prometterti che porterò avanti il tuo sorriso anche quando il mio cuore sarà pieno di lacrime. Sei parte di me e lo sarai sempre». La mamma poi si rivolge agli amici della figlia: «A voi tutti ragazzi dico solo una cosa: l a vita è un dono, vivetela a pieno e non sprecatela. Grazie a tutti voi».


Il lungo corteo verso il cimitero

Il lungo corteo verso il cimitero

(Foto di
Colleoni)

Le celebrazioni sono poi terminate con un lungo applauso che è proseguito all’uscita dalla chiesa. Un lungo corteo si è incamminato verso il cimitero: qui, con un corale «Grazie Matilde», in cielo sono volati decine di palloncini colorai.


Fuori dalle edicole

Fuori dalle edicole

(Foto di
Colleoni)


L’annuncio dei negozianti

L’annuncio dei negozianti

(Foto di
Colleoni)


In tantissimi fuori dal sagrato della chiesa di San Luigi, sul sagrato della basilica a Clusone venerdì per la veglia

In tantissimi fuori dal sagrato della chiesa di San Luigi, sul sagrato della basilica a Clusone venerdì per la veglia

Giovedì e venerdì sono stati giorni di commemorazione e veglie. In particolare venerdì un fiume di ragazzi ha riempito la piccola chiesa di San Luigi, colma di fiori, peluche e pensieri per Mati. Con gli occhi gonfi e la sola forza di abbracciarsi. Pure sul sagrato della basilica, tutti con in mano il foglio della veglia «A-Dio Matilde – La vita ci è donata per cercare Dio. La morte per trovarlo. L’eternità per possederlo».


In fila per portare il proprio pensiero a Matilde Valeri, nella chiesa di San Luigi, sul sagrato della basilica a Clusone

In fila per portare il proprio pensiero a Matilde Valeri, nella chiesa di San Luigi, sul sagrato della basilica a Clusone


In Mozambico il ricordo a Matilde

In Mozambico il ricordo a Matilde

Quanti adolescenti, la veglia è stata pensata per loro. E pure tanti giovani, mamme e papà non sono voluti mancare. Con loro il sindaco Massimo Morstabilini, l’arciprete monsignor Giuliano Borlini, don Carlo Maria Viscardi, parroco delle Fiorine (dove la famiglia Valeri si è trasferita da poco), il comandante della compagnia dei carabinieri, capitano Maurizio Guadalupi.

Sabato è stato ancora preghiera e ricordi. Tutta la comunità si è stretta attorno alla famiglia e, ancora una volta, il pensiero a Matilde, la stella più bella di queste notti.