di
Simone Dinelli
Il video da Katmandu poche ore dopo l’alluvione: «Sono vivo. Ci trovavamo proprio nell’epicentro. Il cambiamento climatico è qua con noi, anche se continuiamo a ignorarlo. Ancora non realizzo che sia accaduto, ma è accaduto»
«C’è stata tanta distruzione, ma sono qua che posso raccontarlo e per questo sono grato alla vita, anche se è difficile spiegare e razionalizzare quello che è successo». È ancora scosso – e non potrebbe essere altrimenti – Stefano Lotumolo, fotografo freelance di 39 anni originario di Altopascio, in provincia di Lucca.
È uno dei sopravvissuti alla devastante alluvione che all’alba di mercoledì (ora italiana) ha colpito alcuni villaggi nepalesi, causando centinaia di vittime. Lotumolo, che si trovava in zona per lavoro, è scampato alla furia dell’acqua per pochi metri: è riuscito a scendere appena in tempo dal pullman sul quale stava viaggiando, poco prima che venisse travolto da gigantesche onde.
«Eccomi – dice in un video pubblicato da Adkronos -: sono vivo. Sono qua a Katmandu (capitale del Nepal, ndr), siamo arrivati giovedì pomeriggio. È stato tutto molto intenso, perché ci trovavamo proprio nell’epicentro di dove si è verificata la tragedia». Rivive poi quei momenti drammatici: «C’erano due pullman che sono rimasti in piedi, uno dei due era il nostro. È crollata una parte di ghiacciaio e si sono formate onde di 50–60 metri che hanno spazzato via interi villaggi. Il cambiamento climatico è qua con noi, anche se continuiamo a ignorarlo. Ci sono persone che vivono immerse nella natura e che con essa vengono portate via: bisogna renderci conto di questo. Averlo vissuto di persona è stata una esperienza incredibile, ancora non realizzo che sia accaduta. Ma è accaduta».
A metterlo in salvo sono stati gli elicotteri militari nepalesi, che hanno prelevato i sopravvissuti, trasferendoli nella capitale. Anche la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio commenta: «Le immagini che arrivano dal Nepal – dice – sono scioccanti e strazianti insieme. Una tragedia immensa, in una terra meravigliosa e fragile. Vedere persone e case spazzate via è una sensazione terribile: la mia totale solidarietà va alle popolazioni colpite, alle famiglie che sono in apprensione per i loro cari, alle persone disperse e a quelle che non ci sono più». «Tra gli italiani in Nepal – aggiunge la sindaca – c’è anche Stefano Lotumolo, nostro concittadino e fotografo: si trovava in una delle zone maggiormente colpite, è stato tratto in salvo e sta bene. A lui e alla sua famiglia va un grande abbraccio da parte di tutta la comunità».
Vai a tutte le notizie di Firenze
Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino
28 agosto 2026 ( modifica il 28 agosto 2026 | 11:16)
© RIPRODUZIONE RISERVATA