«La base aveva toni caldi e punti luce dorati e argento. Ho ricevuto commenti entusiasti soprattutto sul trucco. Le amiche mi dicevano: “Non ti abbiamo mai vista così!”. Filippo Ferrari è delicato, pulito, estetico, preciso, anche quando mi toccava il viso o gli occhi, e questo lo avevo notato anche nelle prove. Un dettaglio importantissimo, perché il giorno del matrimonio per il nervosismo può dar fastidio qualsiasi cosa».
Ha fatto qualche trattamento beauty per preparare la pelle a quel giorno?
«Non volevo assolutamente provare niente di nuovo prima del matrimonio perché sono molto ansiosa e non volevo che mi venisse una reazione alla pelle. Ho solo usato due accorgimenti naturali, uno l’opposto dell’altro. Ho preso il sole in maniera molto intelligente, a scaglioni, perché volevo avere la pelle dorata ma non troppo, un’abbronzatura giusta e non bruciata. Sono stata attenta a non espormi nelle ore più calde e mi sono abbronzata usando sempre, già settimane prima del matrimonio, una crema solare con SPF alto. Poi qualche giorno prima ho usato del ghiaccio per sgonfiare il viso e prevenire gli effetti dell’angoscia, dell’ansia, magari del ciclo, cioè di tutto quello che può succedere nella vita di una donna. Appena il volto ha iniziato a essere un po’ gonfio sotto agli occhi, perché dormivo poco, o per i piccoli problemi dell’ultimo minuto, il ghiaccio ha aiutato tantissimo. Il mio make-up artist lo ha usato per 30 secondi su occhi o mascella, facendo un massaggio per pochi secondi per calmare la pelle e dopo con movimenti drenanti ha applicato la skincare. Ed è stato magico!».
Quando l’ha vista suo marito che reazione ha avuto?
«Siamo stati molto bravi a tenere segreta qualsiasi cosa l’uno dall’altro. Abbiamo dormito tutti e due a Palazzo Rhinoceros la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti di mia nonna, ma in due stanze separate. Ci tenevamo alla tradizione di non vedersi prima, e quindi siamo stati molto attenti. Non gli ho mai raccontato niente di tutto il mio anno di prove dell’abito di Balenciaga. Mi ha visto all’altare e si è emozionato. Io lo fissavo, volevo guardare solo lui, volevo andare dritta da lui. Ma lui non riusciva a reggere lo sguardo, ogni tanto guardava in basso perché si emozionava».