di
Enrica Roddolo

Sul trono ora c’è il figlio secondogenito di re Harald V, che 25 anni fa ha sposato la borghese (con un figlio) Mette Marit. Un amore che ha superato ostacoli di corte e guai di salute

Re Haakon VIII e Mette Marit, un amore più forte del vento burrascoso di un anno, il 2026, che non è esagerato definire horribilis per la casa reale di Glucksburg. 

Un amore che proprio in questi giorni ha tagliato la boa dei 25 anni di nozze celebrati con una foto in campagna, in abiti borghesi, il sorriso ritrovato sul viso di Mette Marit dopo i guai di salute e il trapianto di polmone d’inizio estate. 

La nuova coppia reale di Norvegia – Re Haakon VIII (che ha scelto di mantenere il suo nome, un nome con profonde radici nella storia del Paese, per regnare) e la consorte Mette Marit – ha tutti gli ingredienti di una favola contemporanea. Una favola che ha un precedente nella decisioni diello scomparso re Harald di sposare la borghese Sonja, dopo 9 anni di tensioni  a corte per quel suo amore fuori dal circuito del Gotha. 

Le nozze nel 2001 con il figlio di lei nato prima del matrimonio reale, Marius, al balcone con la coppia di sposi reali. E lei, bella come una principessa delle fiabe, ma con un passato con qualche intemperanza, amori, frequentazioni fuori dai circuiti ufficiali. 

La prima prova della responsabilità a inizio 2024 quando Haakon era diventato reggente dopo il ricovero d’urgenza a inizio febbraio di re Harald mentre si trovava in vacanza in Malesia. Solo un mese prima, a inizio 2024, il re aveva chiarito che no, lui non avrebbe mai abdicato. I rumor di un effetto domino dopo l’abdicazione nella notte di capodanno della regina Margrethe, avevano fatto circolare ipotesi di altre staffette. Ma re Harald aveva detto: «Abdicare? Ribadisco quel che ho sempre detto, ho prestato solenne giuramento allo Storting (il parlamento monocamerale, come quello danese, della Norvegia) ed è un giuramento che dura tutta la vita». 

Haakon VIII è nato nel 1973 due anni dopo la sorella maggiore Martha Louise, ma la legge di successione, cambiata nei ’90 per permettere al primogenito indipendentemente dal sesso di accedere al trono, non ha avuto effetto retroattivo. 

Il nuovo Re ha studiato come il padre Harald alla Smestad di Oslo poi al Kristelig Gymnasium prima di iniziare la formazione universitaria e quella militare in Marina che l’hanno portato anche a seguire per un anno i lavori della missione del suo Paese alle Nazioni Unite a New York. Dopo la laurea all’università di California, Berkeley nel 1999 e master alla London School of Economics con una specializzazione sul continente africano. 

Una passione per il rock e lo sport, dallo sci – disciplina con la quale si è spesso misurato con l’amico re Frederik di Danimarca – al surf. Ragazzo disse che avrebbe sognato una vita da sportivo, surfista magari, e da bambino sognava un negozio di giocattoli. La realtà della successione al trono gli consegna un altro destino al quale, negli anni, si è molto preparato. Specie dal 2024 quando re Harald fece un passo indietro mandando avanti l’erede, che ha incontrato Zelensky e viaggiato per il mondo in nome di Sua Maestà.  

Un amore, quello della nuova coppia reale di Norvegia, dal quale sono nati la nuova erede al trono la principessa Ingrid Alexandra che dopo aver rappresentato il padre sugli spalti dei Mondiali di calcio per sostenere la Nazionale di calcio, e dopo un periodo di studi in Australia già settimane fa aveva annunciato l’intenzione di continuare l’università in patria. 

Ingrid Alexandra era rientrata a giugno dall’Australia, a Sydney, dove stava studiando, per l’aggravarsi della salute della madre. E adesso che suo padre è sul trono come re e lei è la nuova erede al trono, continuerà gli studi a Oslo. Con lei negli Usa c’era il fratello minore Sverre Magnus, i due figli nati dall’unione di Haakon e Mette Marit. 

Una coppia moderna, felice fino all’annus horribilis dopo la malattia, la fibrosi polmonare che da anni aveva colpito la principessa costringendola a lunghi periodi di assenza dai Royal engagements. Fino a quell’annuncio di metà giugno: «La principessa Mette Marit è stata sottoposta con successo a un trapianto di polmone»

A inizio giugno, il marito Haakon aveva dovuto anticipare il rientro dopo la visita di Stato in Giappone dove ha incontrato l’imperatore Naruhito e l’imperatrice Masako, proprio per la salute della principessa. Il trapianto di un polmone era atteso a Oslo, dopo che il 5 giugno scorso per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute era stata messa in lista d’attesa per trovare un polmone disponibile e compatibile. Alla principessa che dal 2018 soffre di fibrosi polmonare, avevano messo in guardia i medici, senza un intervento sarebbe rimasto solo un anno di vita. 

All’ultima festa nazionale il Constitutional Day Mette Marit apparsa in pubblico con cannule per la respirazione. «Come tutti i neo trapiantati la principessa della corona rimarrà in ospedale per molte settimane», aveva spiegato il professor Are Holm dell’Oslo University Hospital. 

Una settimana prima del trapianto la famiglia reale, compreso il figlio naturale Marius condannato a Oslo a quattro anni per violenza e stupro, si era radunata nella tenuta reale di Skaugum con i medici per un punto sulla salute della principessa e sul trapianto. 

A inizio anno la principessa aveva fatto mea culpa per la frequentazione del finanziere Epstein. «Mi pento di aver avuto contatti con Epstein. Jeffrey Epstein è responsabile per le sue azioni. Io sono responsabile per non aver verificato meglio il passato di Epstein e per non aver compreso abbastanza in fretta che tipo di persona fosse». Aggiungendo poi: «Mi dispiace profondamente». Per quelle frequentazioni qualcuno a Oslo ha ricordato che il sovrano ha il potere di assegnare il ruolo della consorte, dunque non necessariamente quello di regina. Ma Mette è già regina nel cuore del nuovo Re.

Resta per Haakon VIII la responsabilità di rinsaldare quella simpatia popolare che lo scomparso re Harald V ha saputo conquistare. E anche quella di allontanare le ombre generate dalla vicenda di Marius Borg Hojbi e le frequentazioni del passato della consorte. 

28 agosto 2026 ( modifica il 28 agosto 2026 | 12:35)