Il Mondiale di Montréal 2026 avrà una delle sfide generazionali più interessanti dell’intera stagione e la Francia ha già scelto il proprio uomo di riferimento. Thomas Voeckler ha infatti annunciato Paul Seixas come capitano della Nazionale francese per la prova in linea Elite. Una scelta forte per un corridore che a soli 19 anni si trova così a essere investito della responsabilità di guidare la Francia contro alcuni dei più grandi nomi del ciclismo mondiale.

“Paul Seixas sarà il capitano della squadra francese”

Voeckler è stato categorico parlando della propria scelta: “Posso dire che Paul Seixas sarà il capitano della squadra francese al prossimo Mondiale”, ha dichiarato a Le Télégramme. Il commissario tecnico ha però lasciato aperta la porta a possibili cambiamenti: “Molte cose possono cambiare da qui alle prossime settimane e dobbiamo tenere in considerazione anche le cadute, ma io ho i miei 8 corridori in mente. Qualcuno di loro già lo sa, altri non ne sono a conoscenza. Mi aspetto comunque una certa mentalità da parte di tutti. Ho fatto la mia squadra, ma le cose possono anche cambiare”.

La scelta di Seixas non arriva dal nulla. Il giovane francese ha avuto una stagione di enorme impatto, arrivando fino al quarto posto al Tour de France e consacrandosi definitivamente tra i migliori talenti della nuova generazione. Proprio Voeckler aveva già indicato il corridore della Decathlon CMA CGM come il proprio leader per i prossimi Mondiali.

La sfida con Finn e Pogačar

La rassegna iridata di Montréal potrebbe quindi diventare anche una sfida tra Seixas e Lorenzo Mark Finn, coetanei e protagonisti assoluti del 2026. L’italiano ha appena chiuso un percorso Under 23 da dominatore, vincendo Giro Next Gen e Tour de l’Avenir, e potrebbe essere chiamato da Roberto Amadio a correre il Mondiale con la Nazionale maggiore. A completare il quadro ci sarà poi il grande favorito, Tadej Pogačar, che arriva in Canada con l’obiettivo di aggiungere un altro titolo iridato al proprio palmarès.

Il percorso rende la sfida ancora più interessante: la prova Elite maschile sarà lunga 273,7 chilometri con 3.803 metri di dislivello, mentre il circuito finale di Montréal comprenderà le salite di Camillien-Houde e Chemin de la Polytechnique, con alcuni tratti oltre l’11%. Un terreno che potrebbe esaltare proprio i corridori completi e resistenti come Seixas, Finn e Pogačar.