Si guadagna la vita prendendo a pugni un altro uomo: perché la grande Piaf dovrebbe volere lui?

E invece, Édith, che nell’infanzia, secondo la leggenda, avrebbe recuperato la vista pregando Santa Teresa di Lisieux, gli cuce sulla biancheria intima questa immagine sacra e lui vince (quasi) tutti i titoli per cui gareggia, con un’aura tra lo spirituale e il soprannaturale e un sorriso genuino.

Si dice anche che la diva, amante del lavoro a maglia, prepari capi di abbigliamento per i figli del pugile che poi non riesce a finire o non può consegnare.

La prima foto li ritrae occhi negli occhi, mani nelle mani, davanti alle persone che li hanno introdotti. In circolo, osservano in tempo reale l’azione di Cupido ovvero, come nasce un amore.

L’atleta e l’artista sono felici, in quel momento, e lo sanno.

Piaf inizia esibendosi, da bambina, con suo padre. Quando c’è lei, il ricavato della giornata è più alto.

«Il più grande gesto d’amore di mio padre?» evoca la cantante. «Quando ha usato i ricavi di un giorno per comprarmi un pupazzo che avevo visto in una vetrina».

Anche la madre del «passerotto» ha una voce splendida, ma si perde, non diventa «qualcuno» per tutta Parigi, come, invece, accade alla figlia.

Édith si adatta a qualsiasi ambiente, dal club più dissoluto di Pigalle alle repliche senza fine, davanti a migliaia di persone, all’Olympia, il cui direttore è un suo caro amico.

Fanno parte della sua cerchia pure figure chiave di quel periodo storico, come Jean Cocteau, poeta, saggista, artista, drammaturgo, vicino anche a Coco Chanel.

Un ambiente creativo, che va a dormire alle sei di mattina, che sfida le convenzioni sociali, che si filma in quelli che nella contemporaneità sarebbero dei reel da social, facendo mosse buffe, sempre in cerca del prossimo successo, del progetto nuovo, dell’ennesima passione e provocazione.

La cantante è appagata, in pace con sé stessa, e quindi Marcel, impegnato nelle sue attività sportive, quando c’è, è accolto dal gruppo.

Mentre combatte, si sente una voce inconfondibile, da bordo ring – «Marcel!» –, che lo invita a non mollare, così come lui assiste al trionfo mondiale della sua compagna.

Tutto troppo bello per essere vero, e non c’entra il matrimonio del pugile.

Édith Piaf è a New York. Secondo il racconto diventato leggenda, gli avrebbe chiesto di raggiungerla in aereo invece che in nave.