Thuram ancora alle prese con un problema al ginocchio: i bianconeri accelerano per il centrocampista ivoriano
Giornalista
29 agosto – 07:14 – TORINO
Giocare i supplementari per Franck Kessie è cosa buona e giusta e i supplementari si giocheranno perché la Juventus vuole arrivare al traguardo a braccia alzate. Prima l’affondo con i manager dell’ivoriano, ora il confronto diretto con il centrocampista che in Italia ha già vissuto le esperienze di Bergamo e nella Milano rossonera: oggi sarà la giornata da dentro o fuori – almeno così si annuncia – e lo sarà nel momento in cui l’amministratore delegato e direttore generale bianconero Giovanni Carnevali e il direttore dell’area tecnica Frederic Massara apriranno una profonda riflessione con lo stesso Kessie. Il motivo è facilmente decifrabile: andare oltre chi cura gli interessi del calciatore è come andare alla radice del problema, in questo caso della trattativa, per smussare gli angoli e cercare un’intesa senza altre voci in campo. La Juventus farà di tutto per consegnare al tecnico toscano Spalletti il profilo più logico ora che là in mezzo occorre alzare il livello e garantirsi, allo stesso tempo, un leader in grado di puntellare un settore un po’ traballante.
Oltre gli agenti—
A centrocampo la nuova versione in bianconero viaggia non priva di dubbi, fisici e tattici. Ai primi si è iscritto Khephren Thuram, ai margini del gruppo per l’intero calcio di agosto e non solo. “Sì…sono preoccupato, il problema non scompare e il ragazzo è stato già costretto a saltare tutti gli impegni di questi mesi…”, racconta Spalletti alla vigilia di una partita, quella di questa sera con il Parma, ancora senza il giovane Thuram tra le possibili alternative. Ai secondi, ecco il solito Koopmeiners, in uscita per la società, ma ancora senza corteggiatori in Italia e in Europa, ma anche lo stesso Douglas Luiz, oggi applaudito da Spalletti, un domani chissà alla luce di un ritmo partita per il quale il brasiliano è ancora sotto esame. Thuram dà fiato ai cattivi pensieri, Koopmeiners e Douglas Luiz sono chiamati a dare risposte ad ogni curva: il centrocampo della nuova Juventus ha bisogno di aiuto e, per questo, chiudere il cerchio con la fumata bianca su Kessie è diventata la missione di queste ultime ore di mercato, una strada difficile da percorrere, ma indispensabile per sentirsi più al sicuro lungo una stagione per niente banale.
Fiduciosi—
Sì ai supplementari, no ai calci di rigore: alla Continassa faranno in modo che il sì di Kessie arrivi entro domani per evitare di entrare nelle utime 48 ore di trattative con la necessità di guardarsi attorno in cerca di una soluzione alternativa all’ivoriano. La Roma è uscita di scena, assist non di poco conto: nella Capitale avevano messo gli occhi addosso a Kessie, ma pur offrendo qualcosa in più della Juventus la cifra non poteva far venire le vertigini ad un giocatore incuriosito ed attratto dal calcio di Spalletti. I numeri: di 4 milioni quelle giallorosse, di 3,5 a stagione per due anni più opzione per il terzo quelle bianconere. Alla Continassa conoscono, da tempo, come la pensa l’ivoriano e come abbia messo Torino al primissimo posto nelle sue preferenze: per questo motivo il colloquio, diretto, in agenda nella giornata di oggi potrebbe avere gli effetti sperati da Carnevali e Massara.
Estate ai box—
Thuram preoccupa, Koopmeiners non trova la destinazione gradita, Douglas Luiz vuole giocarsi le sue carte con il solo Locatelli e il jolly McKennie in grado di offrire garanzie di continuità ed utilità. Dentro questo quadro, Kessie diventa l’ancora di salvataggio per la sua esperienza, il suo carisma, la sua duttilità e generosità: a ventinove anni, e dopo tre stagioni in Arabia Saudita, il ritorno in Italia dell’ex rossonero ai tempi di Pioli in panchina avrebbe un significato profondo per la Juventus in costruzione. Thuram preoccupa perché il ginocchio non è ancora a posto nonostante la preparazione estiva vissuta in solitaria proprio per curarsi e allontanare i fantasmi. Koopmeiners è seguito in quell’Arabia Saudita lasciata da Kessie, ma, l’Arabia Saudita non seduce l’olandese al terzo anno sotto la Mole senza più un grande credito da spendere. Douglas Luiz si è conquistato la stima di Spalletti in un pallone agostano che, spesso, nasconde la verità, in un senso o nell’altro: oggi, il brasiliano è titolare, ma per esserlo anche nei prossimi mesi dovrà cominciare a correre come gli chiede il tecnico. Kessie risolverebbe i problemi, un bel po’ di problemi: le richieste dei suoi agenti sono alte e, comunque, distanti dai sette milioni messi sul tavolo dalla Juventus, così non resta che parlare direttamente con chi vuole rivivere la nostra Serie A.
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