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Redazione Economia
Savona e Bolzano sfiorano i 4.000 euro al mq, Milano supera i 5.600. Più convenienti Sud e Isole: Lecce e Catanzaro sotto i 1.200 euro al mq
Nonostante i prezzi sul mercato immobiliare siano costantemente in salita, sono molti gli italiani che decidono di investire comprando una seconda vacanza in luoghi di vacanza, che siano al mare o in montagna. Per capire su quali cifre si aggirano le opportunità di oggi, il portale Immobiliare.it ha analizzato i costi delle case in alcune delle località più turistiche del nostro Paese, tra mare, montagna e città d’arte, confrontando i prezzi con quelli dello scorso anno. I luoghi marittimi continuano ad essere i più gettonati.
Al mare, i prezzi della Liguria
La Liguria si conferma la prima scelta soprattutto per lombardi e piemontesi, ma i costi – in particolare nella Riviera di Ponente – sono elevati. La provincia di Savona è la più cara nel nord Italia con in media 3.798 euro al metro quadro, registrando una crescita del 5,6% rispetto allo scorso anno. Puntare su Genova potrebbe essere una decisione più conveniente: la spesa media si attesta a 1.852 euro al mq, con un rialzo del 6,9% in dodici mesi. Prezzi ancora più vantaggiosi si trovano nella Riviera di Levante. La Spezia, con la sua posizione strategica a pochi km dalle Cinque Terre e dalla costa toscana, richiede un investimento medio di 2.232 euro al mq nel territorio comunale e di circa 2.401 euro al mq in provincia – la più accessibile tra quelle liguri.
Toscana e Riviera romagnola
Rimanendo al Nord, la provincia di Rimini, fulcro della Riviera Romagnola, ha conosciuto un forte incremento dei prezzi anno su anno (+7,4%), superando i 2.000 euro al mq in media. Anche a Latina, famosa soprattutto per le spiagge cristalline di Sperlonga, i costi sono saliti (+1%), anche se rimando ben più abbordabili: poco più di 2.000 euro al mq. La provincia di Lucca, in Toscana, che comprende anche Forte dei Marmi, meta di turismo di lusso, è la più cara di tutta la penisola: comprare casa qui costa 4.008 euro al mq (+4,9%), quasi il doppio rispetto ai prezzi nel territorio di competenza comunale (2.407 euro/mq, +4,6%).
Al sud Italia
Come lo scorso anno, le case più convenienti si trovano al Sud e nelle Isole. In provincia di Lecce, Puglia, che vanta alcune tra le più belle spiagge del Salento come Punta Prosciutto, i prezzi sono addirittura lievemente calati in un anno (-2,1%) e sono fermi a 1.116 euro al mq, mentre sulla costa degli Aranci, vicino Catanzaro, in Calabria, la spesa media si attesta poco sotto i 1.000 euro al mq medi, con un incremento del 3,7% in 12 mesi. In Sicilia, la provincia di Trapani, da cui ci si può recare facilmente sulla costa di Favignana, presenta prezzi pari a 1.228 euro al mq (+4,1% in 12 mesi). Mentre in Sardegna la provincia di Sassari, rinomata per mete come Alghero, è cresciuta ancora del 2,3% rispetto all’estate scorsa, superando i 3.280 euro al mq.
Le case in montagna
La montagna è la scelta per colo che preferiscono staccare dal trambusto delle grandi città dedicandosi a passeggiate e attività in mezzo alla natura. Il Trentino-Alto Adige è in assoluto la regione più cara d’Italia per acquistare casa, con oltre 3.700 euro al mq in media. A trainare è soprattutto Bolzano, dove si superano i 5.100 euro al mq (+4% in un anno), ma i prezzi della provincia non sono molto lontani: oltre 4.650 euro al mq di media (+2,4% nel periodo). Aumenti anche a Trento, +4,2% per il Comune e +6,9% per la provincia, ma le cifre sono più abbordabili in entrambi i casi (rispettivamente 3.490 e 2.692 euro al mq). Aosta città resta invece su costi ben più contenuti, al di sotto dei 2.300 euro al mq, con un calo dell’1,5% anno su anno per la città e del 6% in provincia (2.590 euro al mq).
Le città d’arte
Anche le città d’arte sono un buon investimento per comprare casa, con la possibilità di sfruttarne il potenziale tutto l’anno. Milano rimane saldamente in testa per quanto riguarda i costi per l’acquisto di un immobile (5.661 euro al mq), con i prezzi saliti anche nell’ultimo anno (+2,2%). Firenze si conferma seconda tra le principali città, con un prezzo medio di 4.751 euro al mq e una crescita del 3%, seguita da Roma, che con i suoi 3.848 euro al mq ha registrato una crescita significativa (+6%). A Bologna e Venezia si spende più o meno la stessa cifra: nel primo caso 3.835 euro al mq (+5,3% in 12 mesi) e nel secondo 3.368 euro al mq (+3%). Sempre in Veneto, Verona cresce del 5,2%, raggiungendo i 2.900 euro al mq in media.
Tra le capitali italiane della cultura, quella che è cresciuta di più anno su anno è Pesaro (+8,1%), seguita da Bergamo (+7,3%) e Ravenna (+7,1%). Cali invece ad Agrigento (-4%) e Siena (-0,4%). Bergamo è quella con il mattone più caro, con 2.909 euro al mq, mentre Agrigento, che è stata capitale della cultura nel 2025, è l’unica a non raggiungere i 900 euro al mq. L’Aquila, capitale della cultura 2026, è in crescita del 2,4% con 1.514 euro al mq.
29 agosto 2026 ( modifica il 29 agosto 2026 | 10:17)
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