Quando papà è Liam Gallagher, frontman degli Oasis, e mamma è Nicole Appleton delle All Saints, è facile che la strada per il successo musicale sia un po’ più facile che per altri. Senza mettere in dubbio il talento, diciamo che gli agganci familiari possono aiutare, e forse, in fin dei conti hanno aiutato Gene Gallagher e una serie di altri «nepo babies» a salire sul palco dei Festival di Reading e Leeds, due tra i più longevi e popolari festival musicali inglesi (il Reading Festival ebbe la sua prima edizione nel 1961), che si svolgono nello stesso periodo e con un parterre di ospiti per lo più condiviso, tanto da venire negli anni accomunati nel linguaggio comune al punto da diventare un unico, gigantesco appuntamento.

A metterli uno accanto all’altro, quest’anno, c’è però anche la polemica sui «figli di», che sono in effetti incredibilmente numerosi nella line up dei due festival. Troppo, secondo alcuni, che accusano gli organizzatori di aver esagerato con i favoritismi, soprattutto nello stesso anno in cui hanno deciso di eliminare per la prima volta il palco «BBC Introducing», lanciato per la prima volta nel 2008 e dedicato ad ospitare nuovi talenti, che ha visto debuttare nomi come Ed Sheeran e Florence + the Machine. L’organizzazione ha giustificato la scelta spiegando sostanzialmente che non c’era bisogno di un palco per le nuove proposte, perché il festival da quest’anno sarebbe stato aperto a una «gamma molto più ampia di talenti emergenti». Bravi, non c’è dubbio, ma in molti casi anche rappresentanti della tanto chiacchierata categoria dei «nepo babies», quei figli e nipoti che tentano di ripercorrere il successo della famiglia, approfittando della notorietà di mamma e papà (o di zio, o di nonna).

Tutti i «nepo babies» dei Festival di Reading e LeedsReading Festival 2026  Gene Gallagher

Gene GallagherJeff Moore – PA Images/Getty Images