Pagato 30 milioni, l’esterno non ha ancora debuttato in Serie A: l’infortunio di Yildiz può favorirlo a iniziare dal 1′ stasera contro il Parma, ma il tecnico bianconero predica calma e pazienza
Giornalista
29 agosto – 15:38 – MILANO
Se fosse stato un altro allenatore toscano, avrebbe detto… “calma”. Luciano Spalletti ha usato termini diversi, ma nella gestione di Kerim Alajbegovic, del quale non smette di elogiarne le qualità tecniche, sta dando priorità all’equilibrio. I tifosi lo juventini hanno visto all’opera soltanto per 45′ nell’amichevole di Perth contro l’Inter e lo attendono con ansia, memori anche di quanto fatto vedere dalla stellina della Bosnia nella sfida contro l’Italia dei playoff di marzo e, poi, pure ai Mondiali. E tanti lo attendono stasera al debutto all’Allianz Stadium contro il Parma, dopo l’esordio casalingo saltato nell’amichevole contro la Next Gen a causa dell’invasione del pubblico dopo l’intervallo.
juve, spalletti e i complimenti ad alajbegovic—
“Classe da vendere”, “bello da vedere”, “crea lo shock temporale”: in questo primo mese di conoscenza reciproca, davanti ai microfoni l’allenatore della Juve non ha mai nascosto quanto lo intrighi poter “plasmare” un talento come quello di Alajbegovic, classe 2007 ma pagato già 30 milioni. Già, perché proprio la capacità di calciare con entrambi i piedi e la bravura nel vedere la giocata (“anticipa e vede quella successiva”, Spalletti dixit) hanno fatto pensare all’ex ct della Nazionale di poter lavorare sul ruolo del bosniaco, rendendolo quel trequartista “abile nell’angusto” che il mercato non è riuscito a regalargli. “Deve saper giocare da più parti, non solo in un ruolo specifico”, l’indizio dell’allenatore dopo l’amichevole contro la Next Gen. Un percorso lungo, però, che impone tanto lavoro in allenamento e cozza con l’attesa dei tifosi e con la voglia del ragazzo di mettersi subito in mostra. “È un calciatore di 19 anni, ha delle qualità e ora è smanioso di far vedere il suo bagaglio di potenzialità. Ma noi non ci faremo travolgere da questo”, ha spiegato ieri il tecnico di Certaldo, facendo intendere senza mezzi termini come le parole d’ordine siano “fiducia”, sì, ma pure “pazienza”. Chiaro, i contemporanei infortuni di Yildiz e McKennie impongono di accelerare, magari accantonando per qualche gara il progetto di Alajbegovic fantasista e affidandogli la casella di sinistra solitamente di proprietà del turco.
spalletti, massara e l’acquisto di alajbegovic—
Certo, non si può non notare pure come Spalletti, quando parla del suo nuovo esterno, sottolinei sempre che è stata una scelta della società. “È un po’ giovane, ma di prospettiva importante. E questo era un vecchio pallino del direttore Massara: è stata sicuramente un’idea del direttore perché l’aveva già seguito l’anno scorso”, lo ha accolto da Hong Kong. “I direttori sono stati bravi ad andare a prendere alcuni calciatori di prospettiva tipo Alajbegovic, che è quello più chiacchierato”, ha ribadito una settimana fa prima del viaggio a Frosinone. “I direttori hanno deciso di fare questo investimento per l’età e la qualità che ha”, ha confermato ieri. Nessuna differenza di vedute, soltanto un altro modo per “proteggere” l’investimento e non alimentare aspettative eccessive. “Sono convinto che farà vedere il suo repertorio”, ha garantito ieri Spalletti. Lo sono anche i tifosi, “smaniosi”, loro sì come il bosniaco, di vederlo già da stasera in campo.
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