PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) – La Civica Progetto Futuro, gruppo di minoranza in consiglio comunale a Pieve di Soligo, è tornata ad attaccare l’amministrazione pievigina dopo aver chiesto l’accesso agli atti per ricostruire nel dettaglio le spese sostenute per l’organizzazione dell’arrivo in città, lo scorso 28 maggio, della tappa del Giro d’Italia 2026. «494.649 euro di spese complessive – commentano i consiglieri di opposizione in un primo resoconto sommario – e solo 119.612 euro di entrate fanno un buco da circa 375mila euro che pagherà il Comune, quindi i cittadini. Dagli atti emerge che il Comune ha speso quasi mezzo milione di euro, quando i cittadini stanno chiedendo interventi su strade e opere pubbliche da anni». «Ai 305mila euro versati a RCS Sport – continuano – si aggiungono i costi per qualche asfaltatura (179.582 euro), poi importanti spese di rappresentanza: 2.319 euro per partecipazione e rimborsi agli amministratori alla presentazione romana del Giro, ai quali si aggiungono altri 1.034 euro per eventi a Milano e Cortina. E i costi di promozione erano iniziati mesi prima dell’arrivo, con due servizi fotografici e annessi allestimenti set e luci di abbellimento in centro: 10.356 euro. Ma non è finita qui. Ci sono anche 28.605 euro per eventi collaterali, allestimenti e spese per l’allacciamento alla rete elettrica».
Le entrate
La Civica Progetto Futuro si è concentrata anche sul tema delle entrate, riferendo che i contributi incassati ammontano a 119.612 euro. «Risultato? Un buco nella gestione di circa 375 mila euro. Ovviamente stiamo parlando di una manifestazione prestigiosa che ha dato visibilità a Pieve di Soligo, ma era davvero questa la priorità, considerando le tante necessità del nostro Comune?».
L’interpellanza
Per questo i consiglieri di minoranza, convinti che la cifra totale delle spese possa lievitare, hanno presentato un’interpellanza per chiedere alla giunta ulteriori spiegazioni, anche in merito alle ore lavorate dal personale dipendente. «Il Giro è passato – prosegue la minoranza -, le fotografie e la visibilità rimarranno per sempre nel tempo come purtroppo i conti nel bilancio del Comune. Stiamo parlando di una gestione poco accorta che potrebbe avere ripercussioni sulle opere future, quelle che chiedono da tempo tutti i cittadini: strade da asfaltare e problemi da risolvere. Speriamo davvero – conclude la Civica Progetto Futuro – che il sindaco non richieda un altro arrivo di tappa per il prossimo anno, come ha già annunciato in consiglio comunale, altrimenti sarà veramente profondo rosso per tutti».
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