Martin ora sente il fiato di Marquez sul collo
(Paolo Lorenzi) Bottino pieno: sapeva di poterlo fare e così è stato. Marc Marquez ha replicato la vittoria di sabato, faticando di più all’inizio, ma gestendo il resto della gara dopo aver preso il comando delle operazioni. Marco Bezzecchi ha chiuso terzo, come sabato, recuperando altri punti sul compagno di squadra e leader del mondiale, Jorge Martin, quinto. Ma adesso è il fiato del campione Ducati che lo spagnolo dell’Aprilia inizia a sentire sul collo. Marquez è a meno diciannove punti: 37 guadagnati in un weekend, dopo aver messo dietro i due avversari principali per la corsa al titolo, finiti alle sue spalle sia sabato che domenica.
Da Balaton fin qui, il numero uno ha guadagnato più punti di tutti, 106 in totale, contro i 100 di Martin e i 59 di Bezzecchi. Il suo avversario più pericoloso oggi però è stato Pedro Acosta, piombatogli addosso e rimasto incollato alla sua Ducati fino al quattordicesimo giro. Poi Marc ha allungato, ne aveva ancora da spendere e ha lasciato il suo futuro compagno di squadra a meditare sui rapporti di forza. Per ora il più forte è il catalano. Che quando serve fa valere la sua esperienza e la sua astuzia.
Ne ha pagato le conseguenze Bezzecchi che dopo averlo superato alla seconda curva dopo il via (Marc si è piantato con l’abbassatore bloccato, superato anche da Martin), e poi tentato l’allungo, se l’è ritrovato di fianco in rettilineo, spinto a bordo pista, sullo sporco, obbligato a mollare. Manovra che ha favorito anche il sorpasso di Acosta che aveva la traiettoria libera e si è infilato dietro Marquez e davanti a Marco. Fine della corsa per le prime posizioni. Nel frattempo, Bagnaia è caduto (al quinto giro) e Fernandez ha rotto.