A tre giorni dalla fine del calciomercato, i tifosi sperano arrivi un centrale per rinforzare un reparto giudicato corto. Il club però sta facendo valutazioni diverse

Basta così? Sicuri? Il mondo milanista, a tre giorni dalla fine del mercato, si sente incompleto. È come se nella sua vita mancasse qualcosa. Un po’ di felicità, la pace nel mondo o semplicemente… un difensore centrale. I tifosi guardano la difesa titolare Gila-De Winter-Pavlovic e considerano che in rosa c’è soltanto un’alternativa rodata: Matteo Gabbia. Da lì in avanti, bisognerebbe sperimentare con Sankhoun Diawara, appena arrivato dalla B francese, con il 2008 Vladimirov che ha giocato solo per Milan Futuro, con Filippo Terracciano o Davide Bartesaghi abbassato a centrale di sinistra. In una stagione con campionato, Europa League e Coppa Italia, il dubbio è che manchi un giocatore.

milan-difensore: perché no—  

La verità è che il Milan sta pensando seriamente di non prendere quel difensore aggiuntivo. La società resta vigile sul mercato ma, al momento, le possibilità che il centrale non arrivi sono superiori all’ipotesi opposta. Perché? Intanto, per mancanza di un candidato particolarmente convincente. Il Milan ha valutato diversi centrali e nessuno è considerato irrinunciabile. Nessuno, per Cardinale, Amorim, Almstadt e Gardiner cambierebbe il livello del reparto. Poi, per la valutazione dei calciatori. Diawara e Vladimirov sono apprezzati da Amorim, che indirettamente ha parlato di loro giovedì in conferenza stampa: “Abbiamo giovani difensori che hanno bisogno di giocare, non risolveremo tutto nella prima finestra di mercato della mia vita milanista. Magari sarete sorpresi da qualche giocatore. Ora tutti vogliono tutto subito ma io sono della vecchia scuola, ho pazienza”. 

MILAN, ITALY - AUGUST 28: Strahinja Pavlovic, Mike Maignan, Sankhoun Diawara of AC Milan and teammates celebrate the victory after the Serie A match between AC Milan and Venezia FC at Stadio Giuseppe Meazza on August 28, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

come saranno le rotazioni—  

Il Milan insomma pensa di aver già sei difensori da rotazione: Gila, De Winter, Pavlovic, Gabbia, Diawara, Vladimirov. Più Terracciano, che a meno di sorprese non partirà, e Bartesaghi, che può giocare da braccetto di sinistra. Se si presenterà un’occasione speciale la coglierà – ha già dimostrato di poter spendere, non sarà una questione di soldi – ma non andrà alla ricerca disperata di un centrale a ogni costo. Certo, a questo punto diventa importante evitare lunghi infortuni nel reparto e dare spazio a Diawara e Vladimirov, in Europa League e qualche volta anche in campionato. Amorim ha detto chiaramente di non volere un secondo centravanti esperto per non chiudere Camarda e applicherà lo stesso principio alla difesa. Fiducia ai ragazzi. 

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diawara e vladimirov—  

Due parole su Diawara e Vladimirov, a questo punto, vanno spese. Diawara impressiona subito per l’impatto fisico: è grosso, molto. È nato nel 2006 e ha giocato solo da febbraio a maggio in Ligue 2, campionato vinto dal suo Troyes. Non ha esperienza ma è aggressivo, sa vincere i duelli e ha un sinistro non male. Vladimirov ha due anni e mezzo in meno – è di agosto 2008 – e nell’ultimo anno ha giocato tra Primavera e Milan Futuro. Altre esperienze con gli adulti, nessuna. Ha centimetri (è 1.90), è sveglio, sa difendere in campo aperto. Nessuno sa se tutto questo basterà per reggere in Serie A e in Europa League ma il Milan deciderà probabilmente di correre il rischio. Non con la Juve domenica prossima, non con la Lazio il 13 settembre ma è possibile che appena dopo, tra Benfica e Lecce, vedremo almeno uno dei due in campo. I tifosi, se non si fidano di loro, dovranno fidarsi di Amorim.