Più che un nuovo modello, una dichiarazione di ingombro. A lungo rumoreggiata, finalmente Audi Q9 arriva per occupare il gradino più alto della gamma Suv di Ingolstadt: 5,31 metri di lunghezza, sette posti, una calandra single frame che fa provincia. Il suo habitat naturale, più che le strette vie europee, sono Stati Uniti e Cina. Ma si farà largo anche in Italia, entro il quarto trimestre del 2026. Rispetto alla già imponente Q7, la nuova ammiraglia allunga ulteriormente il passo, fino a 3,14 metri: 14 centimetri in più che si traducono soprattutto in spazio per chi siede dietro. Sette posti o, in alternativa, sei con due poltrone singole in seconda fila. Lusso significa anche tecnologia in abbondanza: la plancia ospita l’Audi Digital Stage a tre schermi, cioè strumentazione da 12,3”, infotainment da 14,5” e display passeggero della stessa diagonale. Non mancano maxi tetto panoramico, impianto Bang & Olufsen sincronizzato con le luci ambientali. Al lancio, sotto il cofano resiste il Diesel, anche se elettrificato: V63.0 mild hybrid da 245 o 299 Cv, cambio automatico a otto rapporti e trazione integrale. Più avanti toccherà alla plug-in hybrid. Sospensioni adattive, sterzo integrale e pacchetto Adas di Livello 2 completano la ricetta del Suv Audi anti-Mercedes GLS e Bmw X7. Anche il prezzo (da 116.900 euro) è coerente con le dimensioni: extra large.

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