Mathieu Van der Poel (NED – Alpecin – Premier Tech) – photo Kei Tsuji/SprintCyclingAgency©2026

Domenica a Daolasa il grande confronto XCO. I due fuoriclasse partiranno dalla quinta fila: Boichis, Martin e Hatherly pronti a inserirsi nella corsa alla maglia iridata.

Articolo a cura della redazione di InBici News24

La Val di Sole e il Trentino li hanno attesi a lungo. Adesso Mathieu van der Poel e Tom Pidcock sono arrivati a Daolasa di Commezzadura, pronti a dare vita a uno degli appuntamenti più affascinanti dell’intera stagione della mountain bike internazionale.

Domenica 30 agosto saranno tra i grandi protagonisti del Campionato del Mondo UCI Mountain Bike XCO Elite.

Due campioni universali, due interpreti capaci di passare con straordinaria naturalezza dalla strada allo sterrato e due uomini che in Trentino inseguono lo stesso obiettivo: la maglia iridata.

Il fascino del confronto è enorme. Van der Poel cerca infatti uno dei pochissimi titoli che ancora mancano alla sua incredibile collezione, mentre Pidcock vuole tornare sul tetto del mondo dopo il successo iridato del 2023 e le due medaglie d’oro olimpiche conquistate nella mountain bike.

Ma attenzione: non sarà necessariamente un Mondiale a due.

VAN DER POEL, L’ULTIMO ARCOBALENO CHE MANCA

Per Mathieu van der Poel il Mondiale MTB rappresenta quasi un conto aperto con la storia.

L’olandese ha già conquistato titoli mondiali su strada, nel ciclocross e nel gravel, ma non è ancora riuscito a vestire la maglia arcobaleno nel cross-country olimpico.

La Val di Sole evoca per lui ricordi decisamente positivi. Nel 2019 Van der Poel vinse qui sia lo Short Track sia la prova XCO di Coppa del Mondo, dimostrando una capacità impressionante di interpretare il tecnico tracciato trentino.

Il suo avvicinamento al Mondiale 2026 è stato molto particolare. Dopo gli impegni su strada ha lavorato anche in altura a Livigno e ha disputato una sola gara di Coppa del Mondo prima dell’appuntamento iridato.

A Les Gets la risposta è stata però molto importante: secondo posto nel cross-country, ad appena sette secondi da Adrien Boichis.

Un risultato che ha immediatamente riportato Van der Poel nella primissima fascia dei candidati alla maglia arcobaleno.

Lo stesso olandese ha però mantenuto grande prudenza. La vera difficoltà sarà infatti rappresentata dalla posizione sulla griglia di partenza.

Van der Poel scatterà dalla quinta fila e dovrà recuperare moltissime posizioni già nelle prime fasi della corsa. Un handicap importante su un percorso nel quale perdere il contatto con la testa può diventare estremamente costoso.

Serviranno gambe, tecnica e probabilmente anche un pizzico di fortuna.

Tom Pidcock (GBR – Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2026PIDCOCK SA COME SI VINCE UN MONDIALE

Se Van der Poel insegue il suo primo arcobaleno MTB, Tom Pidcock sa perfettamente cosa significhi vincere una gara mondiale XCO.

Il britannico è stato campione del mondo nel 2023 ed è soprattutto il vincitore delle ultime due prove olimpiche di mountain bike, a Tokyo e Parigi.

Numeri che lo rendono inevitabilmente uno dei principali favoriti.

Il dato più interessante del 2026 arriva inoltre dalla sua unica apparizione nella Coppa del Mondo XCO: a Nové Město, Pidcock ha vinto.

Una presenza limitata numericamente, dunque, ma estremamente significativa.

A Daolasa il britannico ha scelto un avvicinamento lontano dai riflettori. Poche dichiarazioni e massima concentrazione sull’obiettivo iridato.

Anche per lui, tuttavia, esiste il problema della quinta fila.

Nel cross-country moderno perdere terreno nei primi minuti significa dover spendere energie preziosissime per superare numerosi avversari mentre davanti gli specialisti possono già iniziare a imporre il proprio ritmo.

Ed è probabilmente questo l’elemento tattico più interessante dell’intero Mondiale.

BOICHIS E MARTIN, LA FRANCIA FA PAURA

Parlare soltanto di Van der Poel e Pidcock sarebbe però riduttivo.

La Francia arriva in Val di Sole con due uomini fortissimi.

Luca Martin guida la classifica generale della Coppa del Mondo XCO 2026 grazie a una stagione caratterizzata da grande continuità, mentre Adrien Boichis rappresenta probabilmente l’uomo del momento.

Proprio Boichis ha battuto Van der Poel pochi giorni fa a Les Gets e in Val di Sole ha già dimostrato di avere una condizione straordinaria.

Questo significa che mentre Van der Poel e Pidcock saranno impegnati a risalire dalle retrovie, gli specialisti francesi potrebbero essere già davanti a imporre il ritmo e costringere i due fuoriclasse a una lunga rincorsa.

E non bisogna dimenticare Alan Hatherly, altro atleta di enorme valore e uomo capace di esaltarsi nelle grandi occasioni.

Tra gli altri protagonisti da seguire figurano Victor Koretzky, Mathis Azzaro, Martín Vidaurre e Dario Lillo, mentre l’Italia guarda con particolare interesse a Simone Avondetto.

COSA DICONO I BOOKMAKER

L’attesa attorno alla gara ha inevitabilmente acceso anche l’interesse del mondo delle scommesse.

Le verifiche effettuate sui principali operatori e portali di betting disponibili in Italia non permettono però, al momento, di individuare una quota pubblica consolidata e sufficientemente verificabile per il vincitore del Mondiale XCO Elite maschile.

Gli approfondimenti dedicati all’evento individuano Mathieu van der Poel e Tom Pidcock tra i grandi protagonisti attesi, sottolineando contemporaneamente la condizione di Adrien Boichis e la presenza degli altri specialisti.

Non essendo disponibili quotazioni numeriche sufficientemente consolidate, sarebbe prematuro trasformare le valutazioni tecniche in percentuali o quote precise.

Dal punto di vista strettamente sportivo, Pidcock può essere considerato leggermente avvantaggiato per esperienza specifica nella disciplina: è già stato campione del mondo, è due volte campione olimpico e nel 2026 ha vinto nell’unico XCO di Coppa del Mondo disputato.

Van der Poel, dall’altra parte, arriva con un segnale recentissimo e molto forte: il secondo posto di Les Gets dopo una lunga assenza dalla disciplina.

La differenza potrebbe farla proprio la prima parte della gara.

DAOLASA, UN CIRCUITO CHE NON PERDONA

La prova XCO si disputerà sul circuito di Daolasa di Commezzadura, nel cuore della Val di Sole.

Un tracciato di circa 3,5 chilometri e 155 metri di dislivello per giro, estremamente impegnativo, dove tecnica, potenza, capacità di rilanciare e lucidità saranno determinanti.

Daolasa non è un luogo qualsiasi per la mountain bike mondiale.

La Val di Sole ha costruito negli anni un rapporto straordinario con le discipline off-road, diventando uno dei punti di riferimento internazionali dell’intero movimento.

Il Trentino si prepara così a vivere un’altra giornata destinata a richiamare l’attenzione degli appassionati di tutto il mondo.

VAN DER POEL CONTRO PIDCOCK, MA NON SOLO

La locandina perfetta recita Mathieu van der Poel contro Tom Pidcock.

La realtà della gara potrebbe però essere ancora più spettacolare.

Entrambi partiranno dalle retrovie. Entrambi dovranno attaccare quasi immediatamente. Ed entrambi troveranno davanti alcuni degli specialisti più forti della stagione.

Boichis è in condizione straordinaria. Martin possiede la continuità del leader di Coppa. Hatherly resta un avversario di altissimo livello.

E poi ci sono loro.

Van der Poel, alla ricerca dell’ultimo grande arcobaleno che ancora manca alla sua straordinaria collezione.

Pidcock, che quella maglia l’ha già indossata e vuole riprendersela.

La Val di Sole li ha aspettati a lungo.

Adesso sono arrivati.

Domenica a Daolasa sarà tempo di Mondiale.

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