Salvo proroghe, dal 1° gennaio 2028 è destinato a sparire dalla mappa degli incentivi anche l’ecobonus, il contributo valido per vari interventi di efficientamento energetico come l’installazione di pompe di calore, la sostituzione di infissi o lavori che abbiano a che fare con l’isolamento termico. Così come è concepita oggi, l’agevolazione consente una detrazione Irpef o Ires da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. Per quanto riguarda le spese sostenute negli anni 2025 e 2026, la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale. Nel 2027, invece, il bonus scenderà al 30%, innalzato al 36% nell’ipotesi di prima casa.