Il governo tedesco accusa ufficialmente la Russia di essere responsabile del tentato attacco con droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia, uno dei principali hub logistici europei usato anche per il sostegno all’Ucraina. L’annuncio arriva dal ministro dell’interno tedesco Alexander Dobrindt e dal ministro degli esteri Johann Wadephul, dopo valutazioni delle autorità di sicurezza e dei servizi di intelligence tedeschi.
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“Considerate nel loro insieme, le indagini di polizia, i modelli operativi e le informazioni di intelligence stabiliscono una responsabilità russa per il tentato attacco all’aeroporto di Lipsia”, ha affermato Dobrindt. Secondo il ministro, le persone coinvolte avrebbero agito per conto di apparati dello Stato russo e gli strumenti utilizzati – configurazione dei droni, esplosivo e sistemi di innesco – corrisponderebbero a elementi già osservati in precedenti operazioni ibride attribuite a Mosca. Solidarietà anche da Nato, Ue e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre che dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Cosa è successo all’aeroporto di Lipsia
Il caso risale alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2026. Un drone equipaggiato con esplosivo era stato individuato nell’area di sicurezza dell’aeroporto, vicino alla pista meridionale e nelle vicinanze degli aerei cargo ucraini Antonov presenti nello scalo. L’aeroporto di Lipsia/Halle è una delle principali piattaforme europee per il trasporto merci, ospita le attività di Dhl ed è utilizzato da Antonov Airlines, che dal 2022 ha trasferito qui parte delle proprie operazioni.
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Il ritrovamento aveva fatto scattare la sospensione di parte delle operazioni e il dirottamento di alcuni voli. Gli artificieri avevano rimosso il detonatore del drone e la procura federale tedesca aveva successivamente assunto la guida dell’indagine per il sospetto di un grave attacco alla sicurezza e alle infrastrutture di trasporto della Germania.
Nelle stesse ore un aereo cargo Dhl, dirottato a causa dell’emergenza, aveva urtato in volo un oggetto non identificato prima di atterrare ad Hannover con danni lievi. Gli investigatori hanno esaminato anche la possibilità che si trattasse di un secondo drone. Le indagini si sono poi allargate. Il 25 agosto gli investigatori hanno individuato un terzo drone a ovest dell’aeroporto recuperando anche una piccola quantità di una sostanza sospettata di essere esplosivo militare.
“La Germania non è in guerra con la Russia, ma è un obiettivo”
Wadephul ha inserito il tentato attacco in “un più ampio modello di operazioni ibride russe in Europa”. Dobrindt ha parlato di un’azione che avrebbe richiesto “notevole competenza e impegno” e di modalità compatibili con operazioni precedenti.
“Non consideriamo l’incidente di Lipsia come un caso isolato, ma lo vediamo piuttosto nel contesto di altre azioni ibride”, ha aggiunto. “Riteniamo che la Germania sia l’obiettivo di ulteriori attacchi ibridi da parte della Russia”.
Come risposta diplomatica, il consolato generale russo a Bonn sarà chiuso, mentre sarà interrotto l’accordo che consente l’attività della “Casa Russa” di Berlino. Il governo tedesco intende inoltre aumentare i controlli e spingere a livello europeo per nuove sanzioni e restrizioni nei confronti di persone ed entità russe.
Un altro fronte è quello della cosiddetta “flotta ombra” russa, le petroliere utilizzate da Mosca per continuare a esportare petrolio aggirando o attenuando l’effetto delle sanzioni occidentali. Wadephul ha annunciato l’intenzione di aumentare la pressione europea anche su questo settore.
Von der Leyen e Rutte: “L’attacco non resterà senza risposta”
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riferito di aver parlato con il cancelliere Friedrich Merz assicurando “piena solidarietà” alla Germania, aggiungendo che “gli attacchi ibridi non rimarranno senza una risposta chiara”.
Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte ha parlato con Merz, definendo le prove presentate dalla Germania “inequivocabili” e assicurando che l’Alleanza continuerà a rafforzare la propria capacità di difesa contro sabotaggi, azioni clandestine e altre minacce ibride.
Mosca si difende: “Azioni anti russe, risposte saranno adeguate”
Mosca respinge l’accusa. La Russia afferma che “ci sarà una risposta adeguata” alle decisioni della Germania. Lo fa tramite la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, che in dichiarazioni riportate dai media russi accusa Berlino di un’escalation “nelle relazioni con Mosca sulla base di un pretesto totalmente inventato e assurdo”.
Meloni: “Tentativi di intimidirci non avranno successo”
“Dall’Italia piena solidarietà alla Germania dopo l’attacco ibrido russo a Lipsia”, scrive in un post su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “La sicurezza dei nostri alleati è la sicurezza di tutti noi – prosegue Meloni – i tentativi di intimidirci o di creare una spaccatura tra gli alleati non avranno successo. Le azioni ibride contro uno qualsiasi di noi sono una questione di preoccupazione per tutti noi, e saranno affrontate con una risposta unita. In momenti come questo, è essenziale rimanere saldi, continuare a lavorare strettamente insieme e mantenere una postura credibile di deterrenza a difesa della sicurezza dei nostri cittadini”.
Italy stands in full solidarity with Germany after the Russian hybrid attack in Leipzig.
The security of our Allies is the security of us all. Attempts to intimidate us or to drive a wedge between Allies will not succeed: hybrid actions against any one of us are a matter of…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 1, 2026
Tajani: “Alla Russia non conviene attaccarci”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, definisce “inaccettabili” gli attacchi russi alla Germania e annuncia “la solidarietà italiana” e una “reazione uniti dell’Europa”. “L’Italia insieme a tutta l’Europa è solidale con la Germania per questo attacco ibrido ricevuto. Reagiremo sempre con grande serietà per impedire che ci possano essere influenze da parte della Federazione Russa nei confronti delle decisioni che ci sono nei paesi europei”, ha affermato il titolare della Farnesina al suo arrivo a Wicklow dove si tiene la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue.
“Quindi i rischi continuano a esserci, risponderemo uniti, reagiremo rimanendo a fianco anche dei paesi che vengono colpiti direttamente”, ha spiegato. “Anche noi abbiamo avuto degli attacchi cibernetici diversi da quelli che sono stati a Lipsia, attacchi cibernetici. Però l’unità dell’Europa è fondamentale. È inaccettabile che accadano cose come quelle che sono accadute in Germania. E questo deve farci comprendere che l’unità dell’Europa è fondamentale”, ha evidenziato ancora Tajani.
“La Germania può contare sulla vicinanza dell’Italia. Le cose che sono accadute in Germania sono estremamente gravi ma non bisogna neanche pensare che possa esserci un attacco militare. Non credo che la Russia, al di là delle provocazioni, al di là di questi attacchi ibridi, possa fare qualcosa contro l’Europa. Dobbiamo vigilare, non sottovalutare i rischi, ma sappiamo bene che la Russia valuta la forza dell’Occidente, non credo che convenga a Mosca attaccare l’Occidente perché ne uscirebbe sconfitta”.