Si è concluso alcuni giorni fa, nei laboratori di Villa Maria del Liceo Artistico ‘Scuola del Libro’, il Corso Estivo di Incisione, tradizionale appuntamento dedicato alla grafica d’arte che anche quest’anno ha riunito partecipanti provenienti da esperienze e percorsi diversi.
C’è stato chi si è avvicinato per la prima volta al mondo dell’incisione e chi, già appassionato, ha scelto di approfondire tecniche e possibilità espressive, ciascuno con il proprio sguardo e la propria sensibilità. I docenti Nadia Palazzi e Marco Cottini hanno accompagnato i partecipanti in un’esperienza immersiva, fatta di lavoro, confronto e condivisione.
“Particolarmente significativa – racconta la preside Lucia Nonni – è stata la partecipazione di insegnanti provenienti da Fermo e di artiste arrivate da Milano e Londra, a testimonianza dell’interesse che il corso continua a suscitare anche al di fuori del territorio. Curiosa è stata la presenza di un’artista italiana residente in Guatemala, arrivata a Urbino con l’obiettivo di conoscere e approfondire le tecniche di stampa, oltre ai materiali e agli strumenti utilizzati nell’incisione. La sua partecipazione ha dato al corso una significativa dimensione internazionale: le conoscenze e le competenze acquisite contribuiranno a far conoscere oltre i confini italiani la tradizione e l’esperienza della scuola italiana di grafica d’arte”.
Il soggiorno per il gruppo dei frequentanti ha rappresentato anche un’occasione per vivere Urbino, immergendosi nella sua storia, nella sua arte e nel paesaggio. Il tempo libero è diventato così parte integrante dell’esperienza, tra una lezione di pilates alla Fortezza e momenti di tranquillità, lettura e condivisione che hanno rappresentato occasioni preziose per raccogliere nuove suggestioni che si sono riversate nei laboratori trasformandosi in nuova energia creativa per idee, progetti e spunti da sviluppare e realizzare in tecnica. È proprio in questo intreccio tra pratica artistica, formazione ed esperienza del territorio che si trova uno degli aspetti più significativi, che rende unico il corso urbinate.
“Grazie al Corso – conclude Nonni – la grafica d’arte diventa uno strumento di crescita, relazione e socializzazione, in un territorio dove si possono superare distanze geografiche e culturali, creando occasioni di incontro e di scambio tra persone e realtà differenti, fino in Guatemala”.
gio. vol.