GP Monaco, Gasly giù dal podio
Il GP di Monaco cambia ulteriormente risultato a distanza di tre mesi. La Corte d’Appello Internazionale della FIA ha approvato il ricorso di McLaren e Red Bull, ripristinando le due penalità da cinque secondi inflitte a Pierre Gasly per eccesso di velocità in pit lane. La decisione ribalta quella dei commissari del 12 giugno, che avevano cancellato le sanzioni dopo il diritto di revisione chiesto da Alpine. Gasly torna quindi a essere considerato autore di due violazioni del limite di 60 km/h nella corsia dei box, perde il podio e scala al settimo posto del GP, con Isack Hadjar che riguadagna il terzo posto.
Il caso nasce da un errore emerso nel sistema ufficiale di cronometraggio. A Monaco la FOM aveva impostato a 26,92 metri la distanza utilizzata per calcolare la velocità media in pit lane. Dopo la gara aveva però concluso che la distanza più breve tra la prima e la seconda linea era 26,15 metri, ovverosia 77 cm in meno. E questo nuovo parametro permetteva a Gasly di essere assolto, dopo che le misurazioni iniziali rilevavano 60,4 e 60,5 km/h.
La Corte ha bocciato questo ragionamento soprattutto per una questione di equità sportiva. I 26,92 metri, benché fossero un parametro scorretto, erano quello ufficiale, utilizzato per tutto il weekend e per tutte le monoposto. Secondo la Corte, quel riferimento non può essere sostituito a posteriori con un parametro diverso a vantaggio di un solo pilota. In più, le analisi successive alla gara non hanno dimostrato quale distanza Gasly abbia effettivamente percorso nei due passaggi contestati in pit lane: per essere sotto i 60 km/h avrebbe dovuto percorrere non più di 26,73 e 26,70 metri, ma né FOM né il team sono riusciti a provarlo con precisione. La misura della squadra è stata definita dalla stessa Alpine una stima, insufficiente secondo la Corte per ribaltare il dato prodotto dal sistema ufficiale.
Il comunicato Alpine
L’Alpine ha commentato così la decisione della FIA.
“La squadra esprime disappunto e frustrazione per l’esito della Corte d’Appello Internazionale della FIA sul GP di Monaco. Sebbene discordiamo con il verdetto e pensiamo che Pierre non abbia oltrepassato il limite di velocità in pit lane in nessun punto della gara, la squadra rispetta la decisione dei giudici. Il risultato non è quello sperato e pensiamo che siamo stati puniti ingiustamente, ma la squadra è focalizzata decisamente sul miglioramento delle prestazioni in pista in una battaglia per il Mondiale molto ravvicinata“. Dunque, Alpine non dovrebbe presentare alcun ricorso, accettando la decisione della FIA.