SORESINA – Un sospetto caso umano di Dengue nell’area di via Gabriele D’Annunzio fa scattare l’ordinanza urgente e alza l’allerta. Da subito, i residenti di sei vie nella periferia della città dovranno eliminare ogni ristagno d’acqua e consentire (se diventerà necessario) alle autorità di fare eventuali sopralluoghi.

Le strade interessate sono via Foscolo, naturalmente la D’Annunzio, via Chierico, via Cascina Malatera, via Bertelli e Don Bosco. Com’è facile immaginare, la vicenda ha suscitato una forte eco e ha fondamentalmente monopolizzato le discussioni, diventando anche virale sui social.

Il provvedimento, firmato ieri dal sindaco Alessandro Tirloni, è arrivato dopo la comunicazione inviata dall’Ats Val Padana al Comune giovedì 27. Lì si parla di un residente del quartiere sintomatico, per il quale esiste il sospetto di infezione. Occhio però: la parola decisiva resta quel «sospetto»: nell’atto, è bene dirlo subito, non si parla di diagnosi confermata e non viene indicata l’origine dell’eventuale contagio. Sull’identità del paziente non sono state date alcun tipo di informazioni. Il primo cittadino, allo stesso modo, ha deciso di mantenere il massimo riserbo e non rilasciare dichiarazioni in tal senso.

Intanto Ats ha chiesto di attivare le misure previste per le arbovirosi. Nell’ordine: disinfestazione contro zanzare adulte e larve nel perimetro di sicurezza, ispezione degli spazi privati ed eliminazione dei possibili focolai larvali attorno alle case. Piazza Marconi dichiara di avere già messo in campo tutte le azioni necessarie.

Ora però l’attenzione si sposta sulle proprietà private, dove anche poca acqua lasciata per giorni può diventare un punto di riproduzione per l’insetto vettore. L’elenco degli oggetti da controllare è vasto: vasche, sottovasi, secchi e recipienti, caditoie, griglie e, in generale, qualsiasi contenitore capace di trattenere la pioggia. L’obbligo comprende anche: terrazzi, pertinenze e aree verdi. I residenti dovranno mantenere puliti e asciutti gli spazi esterni ed evitare accumuli di materiali nei quali possa fermarsi l’acqua.

Niente panico, è ovvio. Ma la ragione di una mobilitazione tanto capillare sta proprio nel modo in cui si trasmette la Dengue. Si tratta infatti di un’infezione virale veicolata dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes; anche Aedes albopictus, che tutti noi chiamiamo più semplicemente zanzara tigre, può tecnicamente trasmetterla. In compenso, non passa direttamente da persona a persona. Ecco perché eliminare o contenere le zanzare e impedire che facciano le uova in zona è la parte più delicata e il centro dell’intervento.

L’ordinanza è entrata in vigore immediatamente e resterà efficace fino al completamento delle operazioni e alla definitiva eliminazione delle condizioni di rischio. Se Comune o Ats riterranno necessaria un’ispezione, i proprietari dovranno permettere l’ingresso agli addetti. Un eventuale ‘no‘ porterà all’esecuzione coattiva degli interventi, con in più i costi addebitati agli inquilini reticenti.

Il municipio ha infine spiegato che il mancato rispetto delle prescrizioni può far scattare le multe ed eventuali denunce.

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