Il team principal della Ferrari è duro dopo il contatto che ha coinvolto i due piloti al primo giro. L’inglese prova a andare oltre: “Inutile tornarci sopra”. Il monegasco chiarisce: “Non siamo uno contro l’altro”


Giorgio Burreddu

Collaboratore

6 settembre (modifica alle 19:26) – MILANO

Ferrari e le Storie Tese. Non è una band, è un flop. Mentre Monza dipinta di rosso canta per Kimi Antonelli e la sua Mercedes, Lewis Hamilton e Charles Leclerc fanno i conti con un’altra giornata no. Si comincia presto: al primo giro. I due ferraristi hanno duellato tra di loro nella prima variante, con il risultato che il monegasco in uscita non ha lasciato spazio ad Hamilton, che si è trovato nella ghiaia ed è crollato dalla 4ª all’11ª posizione. “Charles mi ha spinto fuori”, ha detto poco dopo Lewis al suo ingegnere di pista. Alla fine il britannico ha chiuso al 6° posto. Insomma, non proprio quello che i tifosi speravano. “Ovviamente sono devastato dal risultato”, ha detto Hamilton a Sky Uk. Scuote la testa, cerca di trovare un perché. “Sono molto deluso per i nostri tifosi e per i nostri uomini in fabbrica che hanno lavorato tantissimo per portare qui gli ultimi aggiornamenti. Credo che saranno distrutti. Abbiamo fatto una brutta gara, onestamente non so cosa dire, è abbastanza evidente. Il contatto con Leclerc al via? È inutile tornarci sopra adesso, troppo tardi. Oggi abbiamo perso tanti punti ma devo accettarlo”.

hamilton e la delusione di monza—  

Quel che resta negli occhi rossi di rabbia è il duello alla prima variante, mentre sullo sfondo le bandiere con il Cavallino sventolavano. Una battaglia che non ha fatto bene a nessuno, dice Hamilton: “Ho solo pensato al team. Chiaramente eravamo entrambi in una posizione decente. Se avessimo bloccato le posizioni, avremmo avuto un risultato molto migliore. Abbiamo perso molto terreno. Segnare così pochi punti per il team è davvero triste”. Anche peggio è andata a Leclerc, che poco dopo, al secondo giro, è stato protagonista di un violento incidente all’uscita dall’Alboreto, finendo a muro a oltre 200 chilometri orari nel tentativo di rispondere all’attacco di Oscar Piastri. Una gara finita subito. Così come i sogni di gloria. Peccato. Tutto ok, ha detto ancora Leclerc, “ho ancora un po’ di strane sensazioni ma è tutto ok. Solo all’inizio ho avuto problemi con l’occhio ma ora sto bene. Questa è la cosa più importante”. Quanto all’incidente, dice ancora Leclerc, “sono andato sull’acceleratore e ho preso uno snap e poi l’ho persa. Comunque devo rivedere le immagini”.

leclerc e i rapporti con hamilton: il chiarimento—  

C’è una narrazione che vede i due uomini della Ferrari, Leclerc e Hamilton, piloti-contro. Ma è proprio il monegasco che ha messo un freno: “Non so davvero chi stia diffondendo questa narrazione secondo cui siamo uno contro l’altro”, ha riportato The Race. Anche se è stato lo stesso Leclerc ad ammettere che qui, sul circuito di Monza, “credo che con Lewis alla curva 1 abbiamo esagerato. Poi alla curva 2 ho cercato di fare la curva più stretta possibile, ma non è bastato, e farlo qui non è una buona cosa”. Alla fine, però, mentre la Mercedes gioisce e festeggia, la Ferrari deve fare le sue analisi. Su di sé, sulla sua strategia e su tutto quello che da qui in poi servirà per lasciarsi alle spalle le ultime delusioni. Certo, a vedere le facce, il malumore è evidente. Monza che canta Volare per Kimi, il popolo della Rossa che invade la pista e celebra il pilota italiano. Sarà perché ti amo: la cantano tutti per Antonelli. L’espressione di Fred Vasseur, il team principal ferrarista, è lunga e delusa: “È stata una giornata dura, avevamo un deficit enorme in termini di velocità di punta. Per noi era difficile tanto attaccare quanto difenderci. Sapevamo dall’inizio che Monza sarebbe stata una gara dura per noi. Peccato però perché le qualifiche erano andate bene e il passo era buono”.

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ferrari, la strigliata di vasseur—  

Anche Vasseur si sofferma sull’episodio iniziale tra Leclerc e Hamilton, un contatto che in qualche modo ha condizionato il GP di Monza della Ferrari: “Per quanto riguarda il contatto iniziale tra Leclerc e Hamilton, beh, dovremo discuterne con entrambi per chiarire la situazione perché non è ammissibile perdere posizioni così poche curve dopo il via”. Rosso di sera: c’è sempre una speranza per il futuro. Monza era però un passaggio: ci si attendeva una Ferrari più vicina alla Mercedes (considerando anche gli aggiornamenti ADUO). Invece no. Vasseur parla di “giornata non positiva”, anche se per fortuna le conseguenze dell’incidente di Leclerc sono state contenute. Charles, dice Vasseur, “sta bene ma ha preferito tornare subito a casa a riposare. È stato uno shock, l’impatto è stato davvero pesante”. Si guarda al domani: “Piste come Marina Bay, Sepang e Baku saranno tutta un’altra storia. Dalla settimana prossima avremo un’altra sfida e vedremo come andrà, ma dobbiamo prendere una gara alla volta cercando di estrarre il massimo da ogni singolo weekend”.