I raid aerei israeliani condotti negli ultimi tre giorni in diverse zone del Libano meridionale hanno causato almeno 27 morti e una settantina di feriti. All’alba, un bombardamento sul villaggio di Kfar Reman ha sterminato una famiglia di 8 persone, fra cui 2 neonati e 2 donne, oltre a 2 soccorritori giunti sul posto. Israele giustifica gli attacchi, che violano il cessate il fuoco in vigore sulla carta, come risposta ad attentati di Hezbollah contro soldati dell’Idf in Libano. Nel frattempo, in Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione all’alba nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Secondo l’agenzia palestinese Wafa, i militari avrebbero chiuso tutti gli ingressi, distrutto le principali condutture idriche e arrestato diversi palestinesi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento degli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, in seguito alle forti pressioni degli Stati Uniti. Ad annunciare la svolta è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. \”I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l’Iran\”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. \”Tre dollari al gallone, alla fine a due dollari al gallone. Succederà rapidamente, e l’Iran non avrà mai l’arma nucleare\”, ha messo in evidenza il presidente Usa.\n\n

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Un uomo palestinese di 29 anni \”è stato ucciso martedì dal fuoco delle forze israeliane\” nella località di Aqaba, a sud di Nablus, in Cisgiordania: lo riferisce l’agenzia Wafa. Una fonte della sicurezza citata dalla stessa agenzia, ha identificato la vittima come Abdul Karim Mohammad Salem Khader, riferendo che è stato ucciso dopo che le forze israeliane avevano circondato la sua abitazione nella località. Il suo corpo sarebbe stato stato trattenuto dai militari, ha aggiunto.

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\”Ieri in Libano è stato ucciso un altro bambino. Un’altra famiglia è in lutto. Solo negli ultimi 5 giorni, 17 bambini sono stati uccisi o feriti. Questo non può diventare la nuova ‘normalità’. L’uccisione dei bambini deve cessare immediatamente. La violenza deve finire subito\”. A scriverlo su X è Unicef Libano. 

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Gli Houthi, gruppo yemenita ribelle filo-Iran, starebbero preparando l’annuncio di un’offensiva in territorio saudita, dopo aver già attaccato aree del Paese con dei raid: lo riferisce sul suo sito Sky News, citando un portavoce del gruppo armato. La stessa emittente aggiunge che, secondo fonti locali citate da Al Jazeera, le forze leali al governo dello Yemen e appoggiate da Riad hanno intanto \”lanciato contrattacchi\” contro gli Houthi. L’obiettivo, ha dichiarato il viceministro per la Difesa Samir Al-Sabri, è quello di recuperare il controllo della città di Sanaa.

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La Gran Bretagna annuncerà oggi il divieto di importazione di merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha reso noto il segretario di Stato per il Lavoro e le pensioni Pat McFadden \”Il ministro degli Esteri rilascerà una dichiarazione al Parlamento nel corso della giornata e al centro di tale dichiarazione c’è l’idea che il Regno Unito, insieme a molti altri Paesi, non vuole che venga cancellata la possibilità di una soluzione a due Stati in Israele e Palestina\”, ha dichiarato McFadden a Times Radio.

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Mercati azionari dell’area asiatica e del Pacifico generalmente calo con le tensioni nello stretto di Hormuz e il rialzo del prezzo del petrolio, del quale le economie della zona sono grandi importatrici. La Borsa di Tokyo sta chiudendo con ribassi attorno al punto percentuale, mentre Hong Kong cede lo 0,3% e i listini cinesi si muovono sulla parità. In calo dello 0,4% Seul e di un punto percentuale Sidney. Deboli i future sull’avvio dei mercati europei.

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L’Arabia Saudita ha condannato gli attacchi condotti dai ribelli Houthi dello Yemen contro il suo territorio, che hanno provocato 73 feriti tra i civili, affermando che adotterà tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità. \”Il Regno riafferma il suo legittimo diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità\”, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato, \”sottolineando la necessità di porre immediatamente fine a tutte le forme di escalation praticate da questa milizia, nonché alle sue persistenti minacce alla navigazione marittima\”.

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\”Diverse infrastrutture energetiche nella regione meridionale del regno sono state attaccate questa mattina\”. Lo ha reso noto il ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo le cure mediche necessarie. \”Gli incendi hanno causato una temporanea interruzione delle attività e le autorità continuano a occuparsi delle conseguenze degli attacchi\”, ha affermato il ministero.

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Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. Il Brent, riferimento in Europa, è in crescita  dell’1,10% a 98,10 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, sale del 2% a 93,48 dollari al barile.

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Circa 10 giorni prima dell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmente dal leader degli Emirati Arabi Uniti che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro Israele, ma non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla pur essendo stato informato. Lo riporta Haaretz, citando ‘Kidnapped: 843 Days of Abandonment’, il nuovo libro dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, basato su interviste a decine di fonti, tra cui alti funzionari in Israele e in tutto il mondo. Il libro sostiene che tre alti funzionari stranieri furono informati del contenuto della telefonata di 45 minuti alla fine di settembre. Fra questi un consigliere di Mohammed bin Zayed che aveva conoscenza diretta della conversazione.

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Secondo il rapporto, Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito Netanyahu che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un’azione di vasta portata contro Israele, che avrebbe provocato spargimenti di sangue, destabilizzato la regione e potenzialmente compromesso gli Accordi di Abramo. Il rapporto afferma che Mbz sarebbe rimasto sorpreso dalla risposta ottimistica di Netanyahu, il quale gli avrebbe detto che Gerusalemme aveva la situazione sotto controllo a Gaza, che qualsiasi azione di Hamas si sarebbe probabilmente verificata in Cisgiordania e che Israele era preparato a qualsiasi scenario. 

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Il rapporto afferma che la consapevolezza di Mbz riguardo alla minaccia di Hamas proveniva dallo stesso Sinwar, il quale a metà del 2023 era frustrato dalla mancanza di progressi nei negoziati con Israele per il rilascio di prigionieri (Hamas all’epoca deteneva diversi israeliani che si erano avventurati a Gaza di propria iniziativa, oltre ai corpi di due soldati), e che di recente aveva ripetutamente avvertito un importante interlocutore di Fatah di avvertire gli israeliani delle conseguenze qualora non avessero fatto progressi verso un accordo. \”Dite agli israeliani che se non vanno avanti, sto preparando una grande sorpresa per loro\”, avrebbe detto Sinwar in una conversazione. \”Ditegli di aspettarsi un terremoto\”.

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Diversi impianti e infrastrutture energetiche nel sud dell’Arabia Saudita sono stati colpiti questa mattina in una serie di attacchi. Lo ha riferito il ministero saudita dell’Energia. Secondo il ministero, gli attacchi hanno provocato incendi in diversi siti, causando la sospensione temporanea di alcune operazioni.

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Gli attacchi contro l’Arabia Saudita da parte dei ribelli Houti yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno ferito 73 persone, ha dichiarato martedì una coalizione guidata da Riyadh, promettendo di rispondere agli attacchi. \”Gli attacchi insensati della milizia terroristica Houti, l’ultimo dei quali ha preso di mira siti civili ed economici\”, hanno provocato \”il ferimento di 73 civili\”, ha affermato il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione in una dichiarazione. \”Il Comando adotterà inoltre tutte le misure e le azioni necessarie per rispondere alle fonti della minaccia e neutralizzarne il pericolo\”.

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\”La guerra di Israele, iniziata con i suoi complotti e le sue provocazioni, viene pagata non soltanto dal popolo iraniano e dai nostri fratelli dei Paesi del Golfo, ma da tutti, coinvolti o meno\”. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, accusando Israele di ostacolare gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. \”Sono state inoltre le menzogne e i sabotaggi di Israele a compromettere l’accordo di Islamabad, che aveva permesso a tutta la nostra regione di tirare un sospiro di sollievo\”, ha aggiunto Erdogan,  in una dichiarazione diffusa su X dal suo ufficio. Il presidente turco ha sostenuto che le crisi nella regione non potranno attenuarsi a causa della \”mentalità radicale\” di Israele, \”che percepisce come una minaccia per se stessa anche la minima possibilità di pace\”.

\n\n”,”postId”:”841fffdb-78b9-405f-b5f5-b093946a09ab”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-08T04:54:11.083Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-08T06:54:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fonti Usa ad Al Jazeera: \”Hormuz è completamente aperto e sotto controllo\””,”content”:”

Lo Stretto di Hormuz è \”completamente aperto\” e sotto il controllo della Marina americana. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un alto funzionario statunitense, replicando alle minacce iraniane di istituire una zona ad accesso limitato nello Stretto. Secondo il funzionario, la situazione è anche il risultato di un’operazione segreta di sminamento condotta lo scorso aprile dalla Us Navy, già riportata dal Financial Times, durante la quale le forze speciali americane avrebbero rimosso circa 80 mine navali. Washington si aspetta ora un ulteriore aumento del traffico marittimo.

\n”,”postId”:”8de60e33-d636-4917-a230-b9f625d0138c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-08T04:53:38.595Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-08T06:53:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Doha: \”Se continua crisi Hormuz il mondo rischia catastrofe industriale\””,”content”:”

\”Il mondo sta andando incontro a una catastrofe industriale se questa situazione continua\”. È l’allarme lanciato dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, in un’intervista alla Cnn sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Doha, impegnata nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, ha indicato due priorità: \”La prima è garantire che lo Stretto sia aperto e che venga alleviata la pressione economica che grava collettivamente su tutti noi. La seconda è assicurarsi che non ci siano escalation militari nella regione\”. Al-Ansari ha sottolineato che \”non vogliamo congelare questo conflitto per poi ritrovarci qui tra un paio di mesi\”. \”Il mondo non può permettersi di normalizzare l’idea che uno stretto, una via d’acqua, possa essere utilizzato come un’arma in questo tipo di conflitto\”, ha proseguito il portavoce, avvertendo che un simile precedente potrebbe essere replicato altrove \”con conseguenze ancora più devastanti\”.

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È salito ad almeno 12 morti, tra cui due bambini, il bilancio dell’ultima serie di attacchi israeliani contro Kfar Reman, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese, secondo cui un primo bombardamento contro un edificio residenziale di tre piani ha provocato 11 morti e otto feriti, tra cui tre bambini e un soccorritore legato all’Autorità sanitaria islamica, vicina a Hezbollah. Un successivo attacco con un drone contro un veicolo ha ucciso un altro soccorritore e ne ha feriti due. L’agenzia statale libanese Nna riferisce invece di due soccorritori uccisi in quest’ultimo attacco.

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I raid aerei israeliani condotti negli ultimi tre giorni in diverse zone del Libano meridionale hanno causato almeno 27 morti e una settantina di feriti. All’alba, un bombardamento sul villaggio di Kfar Reman ha sterminato una famiglia di 8 persone, fra cui 2 neonati e 2 donne, oltre a 2 soccorritori giunti sul posto. Israele giustifica gli attacchi, che violano il cessate il fuoco in vigore sulla carta, come risposta ad attentati di Hezbollah contro soldati dell’Idf in Libano. Nel frattempo, in Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione all’alba nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Secondo l’agenzia palestinese Wafa, i militari avrebbero chiuso tutti gli ingressi, distrutto le principali condutture idriche e arrestato diversi palestinesi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento degli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, in seguito alle forti pressioni degli Stati Uniti. Ad annunciare la svolta è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. “I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l’Iran”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. “Tre dollari al gallone, alla fine a due dollari al gallone. Succederà rapidamente, e l’Iran non avrà mai l’arma nucleare”, ha messo in evidenza il presidente Usa.

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Wafa, 29enne palestinese ucciso dalle forze israeliane a sud di Nablus

Un uomo palestinese di 29 anni “è stato ucciso martedì dal fuoco delle forze israeliane” nella località di Aqaba, a sud di Nablus, in Cisgiordania: lo riferisce l’agenzia Wafa. Una fonte della sicurezza citata dalla stessa agenzia, ha identificato la vittima come Abdul Karim Mohammad Salem Khader, riferendo che è stato ucciso dopo che le forze israeliane avevano circondato la sua abitazione nella località. Il suo corpo sarebbe stato stato trattenuto dai militari, ha aggiunto.

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Borsa: l’Asia debole guarda a Hormuz, Sidney -1%

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A.Saudita, ‘adotteremo tutte le misure necessarie dopo l’attacco Houthi’

L’Arabia Saudita ha condannato gli attacchi condotti dai ribelli Houthi dello Yemen contro il suo territorio, che hanno provocato 73 feriti tra i civili, affermando che adotterà tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità. “Il Regno riafferma il suo legittimo diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità”, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato, “sottolineando la necessità di porre immediatamente fine a tutte le forme di escalation praticate da questa milizia, nonché alle sue persistenti minacce alla navigazione marittima”.

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Iran, Arabia Saudita: ‘attaccate infrastrutture energetiche nel Paese’

“Diverse infrastrutture energetiche nella regione meridionale del regno sono state attaccate questa mattina”. Lo ha reso noto il ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo le cure mediche necessarie. “Gli incendi hanno causato una temporanea interruzione delle attività e le autorità continuano a occuparsi delle conseguenze degli attacchi”, ha affermato il ministero.

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Iran: petrolio in rialzo, Brent a 98,10 dollari al barile

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. Il Brent, riferimento in Europa, è in crescita  dell’1,10% a 98,10 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, sale del 2% a 93,48 dollari al barile.

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Media, ‘E. Arabi avvertirono Netanyahu poco prima del 7/10, ma minimizzò minaccia Hamas’

Circa 10 giorni prima dell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmente dal leader degli Emirati Arabi Uniti che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro Israele, ma non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla pur essendo stato informato. Lo riporta Haaretz, citando ‘Kidnapped: 843 Days of Abandonment’, il nuovo libro dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, basato su interviste a decine di fonti, tra cui alti funzionari in Israele e in tutto il mondo. Il libro sostiene che tre alti funzionari stranieri furono informati del contenuto della telefonata di 45 minuti alla fine di settembre. Fra questi un consigliere di Mohammed bin Zayed che aveva conoscenza diretta della conversazione.

Secondo il rapporto, Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito Netanyahu che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un’azione di vasta portata contro Israele, che avrebbe provocato spargimenti di sangue, destabilizzato la regione e potenzialmente compromesso gli Accordi di Abramo. Il rapporto afferma che Mbz sarebbe rimasto sorpreso dalla risposta ottimistica di Netanyahu, il quale gli avrebbe detto che Gerusalemme aveva la situazione sotto controllo a Gaza, che qualsiasi azione di Hamas si sarebbe probabilmente verificata in Cisgiordania e che Israele era preparato a qualsiasi scenario. 

Il rapporto afferma che la consapevolezza di Mbz riguardo alla minaccia di Hamas proveniva dallo stesso Sinwar, il quale a metà del 2023 era frustrato dalla mancanza di progressi nei negoziati con Israele per il rilascio di prigionieri (Hamas all’epoca deteneva diversi israeliani che si erano avventurati a Gaza di propria iniziativa, oltre ai corpi di due soldati), e che di recente aveva ripetutamente avvertito un importante interlocutore di Fatah di avvertire gli israeliani delle conseguenze qualora non avessero fatto progressi verso un accordo. “Dite agli israeliani che se non vanno avanti, sto preparando una grande sorpresa per loro”, avrebbe detto Sinwar in una conversazione. “Ditegli di aspettarsi un terremoto”.

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Diversi impianti e infrastrutture energetiche nel sud dell’Arabia Saudita sono stati colpiti questa mattina in una serie di attacchi. Lo ha riferito il ministero saudita dell’Energia. Secondo il ministero, gli attacchi hanno provocato incendi in diversi siti, causando la sospensione temporanea di alcune operazioni.

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In Arabia Saudita 73 feriti per gli attacchi Houti

Gli attacchi contro l’Arabia Saudita da parte dei ribelli Houti yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno ferito 73 persone, ha dichiarato martedì una coalizione guidata da Riyadh, promettendo di rispondere agli attacchi. “Gli attacchi insensati della milizia terroristica Houti, l’ultimo dei quali ha preso di mira siti civili ed economici”, hanno provocato “il ferimento di 73 civili”, ha affermato il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione in una dichiarazione. “Il Comando adotterà inoltre tutte le misure e le azioni necessarie per rispondere alle fonti della minaccia e neutralizzarne il pericolo”.

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Erdogan: “Pace regionale compromessa da menzogne e sabotaggi Israele”

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Fonti Usa ad Al Jazeera: “Hormuz è completamente aperto e sotto controllo”

Lo Stretto di Hormuz è “completamente aperto” e sotto il controllo della Marina americana. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un alto funzionario statunitense, replicando alle minacce iraniane di istituire una zona ad accesso limitato nello Stretto. Secondo il funzionario, la situazione è anche il risultato di un’operazione segreta di sminamento condotta lo scorso aprile dalla Us Navy, già riportata dal Financial Times, durante la quale le forze speciali americane avrebbero rimosso circa 80 mine navali. Washington si aspetta ora un ulteriore aumento del traffico marittimo.

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06:53

Doha: “Se continua crisi Hormuz il mondo rischia catastrofe industriale”

“Il mondo sta andando incontro a una catastrofe industriale se questa situazione continua”. È l’allarme lanciato dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, in un’intervista alla Cnn sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Doha, impegnata nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, ha indicato due priorità: “La prima è garantire che lo Stretto sia aperto e che venga alleviata la pressione economica che grava collettivamente su tutti noi. La seconda è assicurarsi che non ci siano escalation militari nella regione”. Al-Ansari ha sottolineato che “non vogliamo congelare questo conflitto per poi ritrovarci qui tra un paio di mesi”. “Il mondo non può permettersi di normalizzare l’idea che uno stretto, una via d’acqua, possa essere utilizzato come un’arma in questo tipo di conflitto”, ha proseguito il portavoce, avvertendo che un simile precedente potrebbe essere replicato altrove “con conseguenze ancora più devastanti”.

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06:52

Libano, sale ad almeno 12 morti bilancio raid israeliani nel sud

È salito ad almeno 12 morti, tra cui due bambini, il bilancio dell’ultima serie di attacchi israeliani contro Kfar Reman, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese, secondo cui un primo bombardamento contro un edificio residenziale di tre piani ha provocato 11 morti e otto feriti, tra cui tre bambini e un soccorritore legato all’Autorità sanitaria islamica, vicina a Hezbollah. Un successivo attacco con un drone contro un veicolo ha ucciso un altro soccorritore e ne ha feriti due. L’agenzia statale libanese Nna riferisce invece di due soccorritori uccisi in quest’ultimo attacco.

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