SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) – Dopo i primi accertamenti si orientano in modo netto verso la tesi dell’omicidio le indagini sul ritrovamento del cadavere di un uomo dentro un’auto inabissata nel Tergola avvenuto la mattina dell’8 settembre.
Le indagini
Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco per le operazioni di recupero della vettura finita in acqua lungo via del Santo, in località Torre di Burri all’altezza di una chiusa. Il veicolo, una Fiat Bravo, risulta privo di targhe. La presenza del corpo è stata notata durante il primo sopralluogo effettuato dopo la segnalazione della presenza dell’auto nel canale.
Quando il mezzo è stato estratto dall’acqua la scena che gli inquirenti si sono trovati davanti ha portato a propendere per la morte violenta.
Il cadavere, che appartiene a un maschio di età apparente fra i 40 e i 50 anni, era tra il bagagliaio e i sedili posteriori, abbassati. Il corpo era legato con delle corde e al busto era fissata la ruota di scorta. Una condizione che lascia poco margine a tesi alternative. È arrivato anche il medico legale per condurre la prima ispezione esterna sul corpo. Le indagini proseguono a tutto campo.
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