L’allenatore studia le opzioni della rosa bianconera in assenza di Locatelli e Thuram, alla ricerca dell’equilibrio: tutte le combinazioni
Giornalista
8 settembre – 15:20 – MILANO
Manca, manca, celo, celo. Con una conta che amaramente parte dai tanti infortunati che non possono essere impiegati, Luciano Spalletti studia per l’ennesima volta una Juventus adattata e rattoppata, ma che possa comunque essere competitiva a ogni livello. Senza Manuel Locatelli e Khephren Thuram, il focus è soprattutto su una mediana che di fatto, nel giro di una manciata di giorni, ha visto entrambi i titolari finire sotto i ferri. Quindi, visti i tempi lunghi che non contemplano il ritorno di nessuno dei due prima di Capodanno, l’allenatore sta studiando quali ricambi usare per un motore bianconero che ancora può rombare parecchio, ma per il quale è necessario mettere a punto l’assetto migliore.
gli indizi—
Locatelli e Thuram resteranno fuori dai giochi a lungo, quindi la soluzione è da trovare a medio termine. Numericamente i centrocampisti puri sarebbero tre: Douglas Luiz, Teun Koopmeiners e Pape Matar Sarr. A loro si può senza dubbio aggiungere Weston McKennie, che Spalletti adora e che però preferisce schierare sulla trequarti per massimizzarne le capacità di inserimento e l’intelligenza tattica. Due sono i posti da occupare e due sono gli indizi grazie ai quali – a oggi – si può ipotizzare l’assetto di questa Juventus incerottata. Innanzitutto l’investimento per Sarr da 30 milioni di euro – a patto che scatti l’obbligo di riscatto condizionato -, che non può che riservare al nazionale senegalese un progetto ad alto impiego. Tatticamente l’ex Tottenham è un mediano per certi aspetti sovrapponibile a Locatelli e, quando sarà sufficientemente in condizione, è previsto per lui un posto da titolare. Resterebbero quindi da “piazzare” Douglas Luiz e Koopmeiners e, nonostante la produzione dalla panchina di un gol al Parma e di un assist contro il Milan, le prime tre giornate di Serie A hanno raccontato che l’olandese è in ritardo sul brasiliano nelle gerarchie, anche perché quest’ultimo è il calciatore con le più spiccate attitudini di regia in rosa.
soluzioni alternative—
Anche nell’ottica di possibili defezioni momentanee, squalifiche e quant’altro, alla Continassa si valutano tutte le opzioni possibili, comprese quelle meno ovvie. Già contro il Milan, per esempio, Nico Gonzalez si è mosso da mezzala in un 4-3-3: l’argentino ha l’esperienza e la qualità per abbassarsi e accentrarsi nei casi in cui Spalletti ne avesse bisogno per contro-bilanciare tre calciatori offensivi. In più, forse conviene tenere in considerazione anche il fatto che già a Bologna diversi allenatori considerassero Jhon Lucumi in grado di giocare come mediano. Soprattutto, però, attenzione ad Augusto Owusu: con due centrocampisti fuori dai giochi, il ragazzo del vivaio bianconero sembra avvicinarsi a un esordio, inizialmente a gara in corso…
contro il sassuolo—
Un’ultima specifica è necessaria per la partita di domenica, per la quale ancora non c’è la certezza che McKennie e Sarr siano nelle migliori condizioni, entrambi reduci da problemi muscolari. Di conseguenza sono alte le probabilità di una maglia da titolare sia per Douglas Luiz – in scia con i primi passi di questa stagione – che per Koopmeiners, subentrato con efficacia già due volte.
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