di
Luigi Ippolito
A pochi giorni dalla decisione sulla restituzione della scorta di Stato ai Sussex, la precisazione di re Carlo fa presagire una nuova stagione di animosità
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Nell’ottica di Buckingham Palace, non doveva esserci nulla di nuovo né di controverso: ma pensare che non ci sia nulla di controverso quando si tratta di Harry e Meghan e dei loro rapporti con la famiglia reale, è una pia illusione (o forse malizia).
E così non deve sorprendere che i duchi di Sussex si siano detti «un po’ sorpresi» della lettera che re Carlo ha fatto spedire a tutti i funzionari pubblici, dal governo ai militari, per ricordare che suo figlio e sua moglie sono solo dei «privati cittadini», che non possono fregiarsi del titolo di Altezze reali e che qualsiasi attività intraprendano sarà solo a titolo personale.
Il problema, secondo il team di Harry e Meghan, è stato in particolare il poco preavviso con il quale i due sono stati allertati della pubblicazione della lettera: lo staff avrebbe ricevuto la lettera un’ora e 12 minuti prima che venisse inviata ai media, secondo quanto riferito dalla Associated press. Questo avrebbe, tra l’altro, impedito di contattare personalmente Harry, che si trovava in quel momento «in una riunione»: il figlio del re avrebbe saputo dell’esistenza della lettera solo due minuti prima che venisse resa pubblica.
Quella del Palazzo Reale è una puntualizzazione (o una frecciata) che ribadisce esplicitamente gli accordi presi al momento della fuga in California di Harry e Meghan, più di sei anni fa, quando la regina Elisabetta decretò che non si può stare «con un piede dentro e uno fuori» dalla monarchia, come loro avevano sperato: ma ricordarlo adesso, quando i Sussex sono appena rientrati in Gran Bretagna, è anche un modo per «metterli al loro posto», come hanno titolato i tabloid inglesi.
Da qui la «sorpresa» di Harry e Meghan: anche perché, guarda caso, questa settimana si riunisce la commissione che deve decidere se restituire ai Sussex la scorta di Stato, che loro reclamano: e perché mai, ci si potrebbe chiedere, bisogna concederla nel momento in cui il re ci ricorda che quei due sono «privati cittadini»?
Molto si era speculato su cosa sarebbe successo dopo il ritorno in patria del figlio di Carlo e della consorte: una riconciliazione? O i Sussex avrebbero provato a fare i reali surrettiziamente, mettendo su una specie di corte parallela in concorrenza con i Windsor? Un terreno minato, in realtà, letto da alcuni osservatori come una seria minaccia alla stabilità della monarchia: e con Harry e Meghan che non se ne staranno certo rintanati nel loro cottage nei Cotswolds, la «precisazione» di Carlo fa presagire una stagione di animosità da entrambe le parti.
8 settembre 2026 ( modifica il 8 settembre 2026 | 17:29)
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