Il Derthona ha presentato la nuova Brand Identity con al centro il leone che da sempre rappresenta il club e tanti richiami al legame col territorio
8 settembre – 23:11 – MILANO
Non solo il nuovo palasport, che ha aperto una serie di nuovi impianti del basket italiano, inaugurato un anno fa, come baricentro di un territorio incastonato tra Milano, Torino e Genova. Non solo l’organizzazione di un evento in questa nuova casa, la Supercoppa che tra una decina di giorni aprirà la nuova stagione del basket, con cui il club punta a mettere in bacheca il primo trofeo della propria storia nel massimo campionato. Non solo un posto in Europa con una licenza di lungo termine, con il debutto in Eurocup. Non solo una squadra che può ambire a riportare una città di 27mila abitanti ai primi quattro posti di Serie A, dove è già stata nelle due prime stagioni da neopromosse. La crescita di Tortona continua, e lo fa dandosi anche visivamente un’identità che racconta il radicamento nella propria storia e lo sguardo al futuro.
simboli e colori—
Sono i princìpi della nuova Brand Identity presentata dal Derthona per raccontare il legame con la propria comunità attraverso tre simboli. Il leone, quale simbolo storico di Tortona, la rosa, simbolo della tradizione civica della città e un’identità visiva che richiama il territorio facendolo incontrare col basket attraverso il gesto grafico della curva: quella di una parabola di tiro, quella dove esplode il tifo e quelle delle colline che circondano la città e delle architetture del centro. E poi i colori, aggiungendo agli storici bianco e nero del club anche il Rosso Tortona, con cui portare nell’identità visiva anche l’eredità storica della città.
sistema—
“La nuova Brand Identity nasce dall’esigenza di rappresentare in modo più completo ciò che Derthona Basket è diventato e la direzione verso cui vuole continuare a crescere – ha detto Marco Picchi, presidente del club con cui il Gruppo Gavio ha cementato il proprio legame col territorio -. Siamo partiti dalla nostra storia e dai simboli di Tortona non per guardarci indietro, ma per costruire un’identità capace di accompagnare il futuro del club. Un sistema che possa appartenere alla squadra, alla città e a tutta la comunità Derthona, mantenendo la stessa forza e riconoscibilità dentro e fuori dal campo”.
La Gazzetta dello Sport
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