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di Alessio Ribaudo

La fessurazione si è aperta nella zona rossa e senza piogge recenti. Conti: «Vogliamo escludere una riattivazione». Ciciliano: «Nessun problema per l’incolumità, continueremo a monitorare»

Una nuova frattura lunga una sessantina di metri si è aperta in via Ustica lungo il fronte della frana di Niscemi, nel versante sud-est. L’area ricade già nella «zona rossa» e si trova a meno di cinquecento metri dal plesso scolastico San Giuseppe. Le fessurazioni sono visibili ad occhio nudo e vengono controllate quotidianamente dai tecnici. «Tutto viene costantemente monitorato ma non possiamo negare di essere preoccupati», dice il sindaco Massimiliano Conti.  A destare attenzione è soprattutto il momento in cui la nuova frattura è comparsa. «In questo periodo non ci sono piogge, quindi questo fenomeno bisogna approfondirlo e comprenderlo. Fa parte certamente della naturale evoluzione del fronte frana, però vogliamo essere certi che non si tratti di una riattivazione del fenomeno franoso».

Il sopralluogo

Sul posto è arrivato anche il capo della Protezione civile e commissario straordinario Fabio Ciciliano, che ha presieduto un vertice operativo con il sindaco, i tecnici e gli altri rappresentanti istituzionali. «È stata registrata questa fessurazione. Si trova nella zona sud-est. Sarà monitorata», ha spiegato Ciciliano. Che ha aggiunto: «Non vi sono problemi di incolumità per la comunità. La migliore cosa che possiamo fare è continuare a monitorare soprattutto dal punto di vista geologico».



















































Gli interventi

Il vertice è servito anche a fare il punto sugli interventi dopo la frana del 25 gennaio. Sul tavolo ci sono il piano di demolizione degli immobili non più recuperabili, la messa in sicurezza del versante e i contributi destinati alle famiglie che hanno perso la casa. «Abbiamo a disposizione 150 milioni di euro — ha spiegato Ciciliano —: 75 milioni sono destinati agli indennizzi per le famiglie e al piano demolizioni e gli altri 75 alla messa in sicurezza del versante». Il commissario ha inoltre annunciato l’avvio dell’iter per due interventi: «Sono stati condivisi con il sindaco e i consiglieri comunali due documenti tecnici che riguardano la messa in sicurezza del torrente Benefizio e della frana sud. Li approverò formalmente con un decreto: sarà l’inizio dell’iter amministrativo per andare in gara».

ll meteo

Resta poi il nodo delle prossime precipitazioni. «L’arrivo delle piogge preoccupa tutto il territorio nazionale. Ovviamente ci preoccupa particolarmente a Niscemi perché proprio a causa delle piogge si è palesata questa gigantesca frana dello scorso gennaio», ha detto Ciciliano. «Bisognerà monitorare le piogge e valutare l’effetto sul territorio».

La frana

Dopo la frana di gennaio furono 236 i nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, circa 500 persone. Per chi ha perso la casa sono previsti contributi per acquistarne una nuova, comprare un terreno e ricostruire oppure ottenere un ristoro economico. Comune e struttura commissariale stanno predisponendo l’avviso pubblico per l’accesso ai fondi.

8 settembre 2026 ( modifica il 8 settembre 2026 | 17:34)