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Dimenticatevi la classica serata di Miss Italia. Dimenticatevi il lungo appuntamento in diretta chiamato a proclamare la vincitrice del concorso. La manifestazione, che un tempo si divideva in ben quattro show (appena uno meno di Sanremo) e successivamente divenuto uno solo, da quest’anno cambia formula virando verso la docuserie.
A rivelarlo è la stessa organizzazione: “Non si racconterà soltanto l’immagine delle concorrenti, ma la loro capacità di comunicare, di esprimere la propria personalità e di trasformare un’attitudine in talento. La puntata conclusiva del 21 settembre sarà diversa dal tradizionale show televisivo. Il pubblico vedrà un film che ricostruirà il percorso dell’Academy. Al termine, nella cornice del Castello di Santa Severa, si svolgerà la Notte della Rivelazione: non un ulteriore spettacolo, ma il solo e atteso momento della proclamazione e dell’incoronazione di Miss Italia 2026”.
Proclamazione il 21 settembre, senza spettacolo
Il tutto verrà anticipato da episodi di avvicinamento, che saranno disponibili già dal 15 settembre. “L’Academy si svolgerà dall’8 al 13 settembre. Sarà Giulia Salemi a raccogliere emozioni, testimonianze e trasformazioni delle ragazze coinvolte nel percorso, mostrando ciò che normalmente rimane lontano dal palcoscenico. Il 10 settembre saranno individuate le dieci concorrenti che accederanno alla puntata finale. Il primo episodio della docuserie sarà disponibile il 15 settembre, seguito da un nuovo episodio ogni giorno fino al 20 settembre”.
E così, lunedì 21 settembre, l’epilogo – che verrà ancora una volta trasmesso da San Marino RTV e RaiPlay – non sarà altro che l’integrazione di quanto già emerso in precedenza, con ulteriori filmati, testimonianze e momenti di backstage inediti.
La metafora della resa
La cancellazione del galà finale rappresenta pertanto una resa, l’esposizione metaforica della bandiera bianca, anche dopo l’esito dell’edizione di dodici mesi fa, condotta da un’incolpevole Nunzia De Girolamo che ce la mise tutta per tenere in piedi una baracca priva di fondamenta.
La percezione fu quella di uno spettacolo da emittente locale, una sorta di ‘vorrei, ma non posso’ nel tentativo disperato di volersi mostrare per ciò che la kermesse non è più da tempo.
Il lontano passato
Esattamente vent’anni fa la puntata di chiusura di “Miss Italia” totalizzò 7.389.000 spettatori, per uno share pari al 37,5%. All’epoca il panico fu generale, visto che nel 2005 i fedelissimi davanti allo schermo erano stati al contrario 9,3 milioni, con un televisore acceso su due praticamente sintonizzato su Rai 1.
Nel 2007, con Mike Bongiorno e Loretta Goggi, il dato scese ulteriormente a 6,2 milioni (32,6%). Un declino irreversibile che culminò col passaggio su La7 – dove restrinse ulteriormente il suo bacino – e con alcune stagioni mandate in seguito esclusivamente sul web, senza copertura televisiva.
La conferenza ‘fantasma’
Ad accompagnare le aspiranti ‘Miss’ saranno cinque coach d’eccezione come Fioretta Mari, Enrico Vanzina, Francesca Ambrosetti, Anna Vagli, Giulia Ghiretti e Gianmarco Chieregato. Tutte informazioni fornite lo scorso 4 settembre in conferenza stampa. Una conferenza ‘fantasma’, passata inosservata, in perfetta linea con l’attenzione che ormai riscuote l’evento. Il segno dei tempi.