Tra gli azzurri preconvocati dal ct per la Nations molte riconferme ma anche una ventata di novità. Per il centravanti del Bruges e il mediano del Cagliari si aspetta l’ok della Fifa, ancora in bilico tra azzurri e Germania il centrale dell’Udinese Palma

Giovane Italia sì. Giovanissima non proprio. Il trapianto di staminali è in arrivo, ma al momento in dosi moderate. Per le quattro partite di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia (due volte), Mancini non dovrebbe selezionare tutti gli Under che si stanno mettendo in mostra: non è una particolare precauzione, ma rispetto per l’Under 21 di Silvio Baldini, attesa dalla sfida spareggio con la Polonia che vale l’Olimpiade. Un appuntamento importante anche per la Figc. Per cui in questi giorni il ct e il suo staff stanno valutando un compromesso. Molto probabilmente il gruppo storico di questa Under 21 andrà con Baldini, mentre in Nazionale si aggiungerà qualche novità assoluta, tipo Cisse e Liberali, e Tresoldi (a segno ieri su rigore col Bruges in Champions) e Romano se c’è l’ok Fifa, oppure un emergente come Doumbia, sul quale le referenze sono straordinarie: non a caso oggi Mancini andrà a vederlo in Sporting-Galatasaray. 

Verso l’europeo—  

E poi anche l’Italia non può essere del tutto sperimentale. La Nations è importante per andare ai quarti e dare fiducia all’ambiente, ma non si può sbagliare perché definisce le teste di serie al sorteggio dell’Europeo del 6 dicembre. Le prime tre di ogni gruppo saranno in prima fascia, la quarta, oltre a retrocedere in Serie B (non tutte però), finirà in seconda, in teoria complicando non poco la strada verso la fase finale 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda. 

GIOVANI PER IL CT—  

 Mancini ha preconvocato oltre settanta giocatori, in pratica tutti quelli che possono essere utili. Ha perso per strada Zaniolo e adesso Locatelli, non avrà Chiesa ancora infortunato. Tra i giovani, hanno ampie chance di trovarsi nella lista del 18 settembre Kayode, Doumbia, Vergara, Cisse, Samuel Inacio, i “contesi” Tresoldi e Romano per i quali è solo questione di autorizzazione Fifa, in quanto hanno già detto “sì” all’Italia, e Palma che però è ancora in bilico con la Germania. Da capire la situazione di Lulli, anche perché a destra ci sono meno soluzioni, e Leoni, che potrebbe essere integrato per respirare aria d’azzurro. Baldini porterebbe invece con sé Mane, Chiarodia, Reggiani, Comuzzo, Ahanor, Lipani, Faticanti, Dagasso, Koleosho, Fini e Venturino. 

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A VOLTE RITORNANO—  

In Nazionale anche l’usato sicuro: nessun dubbio su Cristante che si sta esaltando nella Roma capolista di Gasperini, ma dovrebbe esserci spazio anche per Di Lorenzo, mentre sperano anche Politano e Gatti. Mancini ha fatto capire che il 4-3-3 è il sistema tattico di riferimento: molto probabile che la squadra titolare sia con Esposito al centro e Kean in fascia, ancora da assegnare la terza maglia d’attacco. Un bellissimo dilemma nella fascia sinistra con il dualismo Calafiori-Dimarco potenziali titolari entrambi. Ma i conti del turnover andranno fatti per bene, con gli azzurri che saranno impegnati in quattro partite in undici giorni (da Italia-Belgio il 25 settembre a Roma a Italia-Turchia in programma il prossimo 5 ottobre a Bologna): una sorta di mini Europeo. Atteso naturalmente Frattesi, possibile chance per Fagioli.