L’esterno olandese ha ritrovato Chivu e i giocatori che fino a poche settimane fa dividevano con lui lo spogliatoio, ma al Bernabéu è stato uno dei peggiori

Quel coro, sulle note di una vecchia canzone dei Depeche Mode, gli ha strappato un sorriso. È stato l’omaggio finale, denso di riconoscenza, da parte dei tifosi dell’Inter a un quinquennio pieno di gloria. Per il resto Denzel Dumfries ha vissuto piuttosto male la rimpatriata: il momento peggiore, che lo ha fatto arrabbiare tantissimo, è stato il gol di Carlos Augusto, suo ex compagno che lo ha anticipato secco sul cross di Lautaro segnando addirittura con il piede sbagliato, il destro. Ma anche prima non aveva brillato, costretto a un lavoro difensivo al quale non era più abituato. Ansia da palcoscenico o l’emozione di ritrovare i suoi compagni?

con i suoi ex compagni—  

 Dumfries ha abbracciato Chivu e i giocatori che fino a poche settimane fa dividevano con lui lo spogliatoio. Particolarmente simpatico è stato il siparietto con Calhanoglu, al quale ha toccato i capelli appena trapiantati, mentre con Marotta il saluto è stato molto cordiale. I rapporti con l’Inter restano ottimi dopo una separazione che il giocatore aveva annunciato con tempismo e correttezza.