di
Silvia Madiotto

La spesa al supermercato pesa circa il 12% del bilancio di una famiglia veneta di quattro persone. L’analisi di Altroconsumo: «C’è tanta concorrenza tra i i grandi marchi, questo è un vantaggio per i consumatori»

Fare la spesa può diventare un affare da specialisti, da veri e propri strateghi del carrello. Per risparmiare bisogna cambiare supermercato di volta in volta: per i prodotti discount, per i prodotti di marca, per le offerte. Per i prodotti freschi e per quelli a lunga conservazione o i detersivi. Facendo così si risparmiano migliaia di euro all’anno, prestando bene attenzione a cosa posare sul rullo quando ci avviciniamo alla cassa. In Veneto i consumatori più oculati riescono a risparmiare anche uno stipendio all’anno, volendo, e non solo per la bravura nella selezione: bisogna considerare che il Nordest è l’area più conveniente in cui fare la spesa e che qui ci sono alcuni dei gruppi con i prezzi più bassi d’Italia, e anche con una filiera ben più breve. E a Treviso c’è pure il supermercato più conveniente di tutto il Paese.

I dati

L’analisi è di Altroconsumo, organizzazione indipendente di consumatori in Italia (parte di Eurocostumers). La spesa al supermercato in Veneto pesa circa il 12% del bilancio di una famiglia di quattro persone (contro il 10% del Trentino-Alto Adige e l’11% della Lombardia, ma anche il 19% di Calabria e Campania) «grazie anche a redditi medi più elevati e a una maggiore convenienza dei punti vendita» rispetto al Sud Italia, sottolinea Altroconsumo. L’indagine ha riguardato 124 categorie di prodotto che, secondo Istat, sono le più acquistate: sono quindi stati considerati i prezzi e le promozioni sugli scaffali. In un anno, in Veneto la spesa media a famiglia è fra i 6.800 e i 7.200 euro, mentre a Nordovest e nel Lazio arriva a toccare i 7.900 euro annui. Le città più economiche d’Italia sono in Toscana, ma il Veneto è subito dopo. E scegliere il supermercato giusto porta un vantaggio, in città come Treviso e Venezia, da 1.100 euro all’anno, che non è poco. Treviso poi ha un record nazionale di tutto rispetto: può vantare infatti il singolo punto vendita più conveniente per i prodotti di marca, il Mega. In città ce ne sono due, uno nel quartiere di Sant’Antonino e uno lungo la Noalese. Nella top-ten ci sono altri iper veneti: quelli del gruppo Rossetto. Ma il Mega su questo fronte sbaraglia la concorrenza.



















































Cultura imprenditoriale

Allora ci si chiede: cosa rende i nostri iper più convenienti? «C’è una lettura virtuosa e una un po’ meno – risponde Romano Cappellari, docente di Marketing e Retailing all’Università di Padova -. Da un lato il Veneto è molto efficiente nel retail, un laboratorio di idee che ha dato impulso al format del vicinato e del discount, poi sono arrivati i marchi tedeschi che hanno portato qui la loro cultura nel settore. Abbiamo una buona capacità e cultura imprenditoriale, buone scuole di management, una buona gestione della filiera e della catena di approvvigionamento. Il nostro retail fa funzionare molto bene le catene logistiche. Inoltre, qui l’asticella è molto alta, c’è tanta concorrenza, quindi tensione al miglioramento. Dall’altro, invece, una regione che rispetto ad altre ha stipendi meno alti e che cresce meno, registra anche costi e affitti meno elevati per capannoni e spazi industriali. E con costi più moderati è più facile essere competitivi. Mettendo insieme tutto, siamo più fortunati quando andiamo a fare la spesa».

Concorrenza tra supermercati

E infatti eccoli qui. Mega è del gruppo veneto Unicomm (anche Famila ed Emisfero) con sede a Treville, nel Vicentino. E c’è molto Veneto anche nelle catene discount più convenienti d’Italia, statistica e numeri alla mano: Eurospin, con sede nel Veronese a San Martino Buon Albergo si piazza prima, sopra a tutti; al secondo posto ancora un marchio veneto, il veneziano In’s. Anche Rossetto è un gruppo veronese. Ottime premesse per chi vuole risparmiare. Eurospin vince sia snella categoria «spesa mista discount» che nella categoria «spesa con i prodotti più economici fra iper, super e discount»; In’s è secondo con distacco minimo in entrambe le categorie; al terzo posto c’è Lidl, azienda tedesca che però ha ad Arcole, nel Veronese, la sua sede italiana. «Tanta concorrenza – continua il professor Cappellari – crea competizione e questo è un vantaggio per i consumatori».

Scegliere con attenzione

Poi, per risparmiare, bisogna lavorarci bene. I prodotti durevoli di qua, i freschi di là, le offerte da un’altra parte. «Dal punto di vista del comportamento economico questo ha senso se il costo del tempo è molto basso – sottolinea il docente -. Chi può fare cherry picking sceglie attentamente le offerte più vantaggiose selezionando il punto vendita di volta in volta, confrontando i volantini, le offerte. È una strategia che paga, ma che ha un costo elevato in energia e tempo». Per una volta, essere una delle Regioni più benestanti non presuppone che proprio tutti i costi siano altissimi. La casa resta parecchio cara. Ma sulla spesa si risparmia.


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9 settembre 2026 ( modifica il 9 settembre 2026 | 07:36)