Fabiani conclude così: “Pagherò è un termine sbagliato. Io vedo sempre un elemento polemico, ci sono dei contratti depositati in Lega che vanno semplicemente rispettati. Riscatti non è un pagherò, io non ho mai fatto un passo più lungo della gamba. Se abbiamo fatto questi contratti è perché non crediamo che fossero dei pagherò, abbiamo fatto delle operazioni e quando parlo di technicality invece di darti i soldi con la mano destra, te li dò con la mano sinistra. Ci sono norme che andrebbero affrontate perché sono peggiorativi. Per quale motivo qualsiasi club si può avvalere solamente di due svincolati nella sessione di mercato? Perché devo avere il limite di due svincolati? Abbiamo preso dei giocatori svincolati sotto il prezzo del loro mercato e questo dovrebbe essere positivo per ogni società, anche questa norma stupida perché mi costringe a non poter prendere giocatori? Io non ho mai fatto scommesse, qualche giocatore magari non è stato all’altezza delle aspettative. Mi dicevano che Belahyane era un giocatorino, poi quando lo chiami all’opera sfodera una partita importante. La Lazio farà come ha fatto in tutti questi anni, tutti gli impegni assunti li ha sempre mantenuti. Se abbiamo preso un giocatore che si sta rilevando importante per la Lazio già sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Non si può fare un’operazione fine a sé stessa spendendo cinque milioni per il prestito, cinque milioni hanno la coda lunga e quando si fanno queste operazioni le si fanno perché tutto deve combaciare. Se non posso permettermi Ronaldinho a 150 milioni, ovviamente non lo faccio. Abbiamo la consapevolezza per dire che possiamo soddisfare tutte le esigenze di cui abbiamo bisogno. Poi valuteremo il rendimento sul campo e si potrà cambiare strategia. Se devo vendere il Guendouzi di turno perché mi rappresenta un potenziamento dal punto di vista economico allora valuto la cessione. Di fronte a offerte importanti ci sono anche giocatori che possono mettersi di traverso, Gattuso ha detto di lavorare con giocatori che vogliono venire alla Lazio. Se arriva la Premier che vuole dare 50 milioni perché Frattesi ha fatto tre goal in tre partite e lui vuole andare, che dici a Frattesi di non andare? Noi non abbiamo mandato via nessuno dalla Lazio. Su Mario Gila il sottoscritto ha rifiutato 25 milioni di euro dal Milan e sono tanti per un giocatore a scadenza. Poi sono arrivati a 30 milioni, il giocatore voleva andar via in una società dove ha pensato bene che poteva migliorare il suo stato e lo abbiamo accontentato. Ogni operazione è diversa l’una dall’altra, la verità con Diogo Leite è che se non esce Romagnoli abbiamo tre mancini ed è un problema. Sapevo che mi avrebbero portato fino all’ultimo per Romagnoli perché volevano la risoluzione a zero, la forza della società invece è stata mantenere il punto. Romagnoli ha un costo per l’uscita, si è verificato a settembre e Diogo Leite è venuto alla Lazio. Lo avevamo già contattato qualche anno fa, è un giocatore conosciuto e poi qualche collega diceva che non interessava”.