Raoul Bova vince il primo “match” contro Fabrizio Corona. Quest’ultimo, infatti, aveva sfidato l’attore e il Garante per la Privacy. Nonostante le disposizioni del Garante per la rimozioni degli audio privaci rubati, tutto era rimasto al proprio posto. Allora Google ha provveduto direttamente all’oscuramente del contenuto sulla sua piattaforma.
La vittoria di Raoul Bova
Dopo le segnalazioni e le denunce avanzate dai legali dell’attore romano, dunque, si è arrivati a una prima vittoria. L’Autorità, infatti, ha accertato la diffusione illecita di dati sensibili e di materiale lesivo dell’immagine e della reputazione dell’attore, in totale violazione della normativa sulla privacy. Audio privati, ovviamente, non possono essere resi pubblici.
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Meta, Google, TikTok, X Corp. e le altre società coinvolte sono state formalmente destinatarie della decisione e hanno accettato e condiviso la scelta del Garante, con l’obbligo di eseguire immediatamente la cancellazione delle pubblicazioni. Gioiscono i legali di Bova: “È una vittoria non solo personale, ma di principio perché riafferma il diritto alla privacy, al decoro e alla verità in un’epoca in cui i social vengono usati per distruggere la reputazione delle persone”.
Il primo indagato
Non solo. Il sito AffariItaliani.it riporta anche un’altra notizia importante: c’è un indagato per tentata estorsione, non è Corona, il nome formalmente è ignoto “ma le strade portano tutte verso un unico soggetto”. Seguiranno aggiornamenti.