Con l’arrivo ormai pianificato delle fasi 6 del Marvel Cinematic Universe, i Marvel Studios hanno già messo in cantiere una quantità considerevole di progetti che nei prossimi anni continueranno ad alimentare l’interesse dei fan. In un panorama così vasto e in costante espansione, non mancano tuttavia quei titoli che, a distanza di tempo, risultano ancora oggi essenziali, veri e propri pilastri che hanno segnato la storia del genere.
Spider-Man
La prima tappa di questo percorso non può che iniziare con Spider-Man diretto da Sam Raimi, un film che ha contribuito in modo determinante a portare i cinecomics sotto una nuova luce, presentandoli con un’impronta autoriale e uno stile visivo che all’epoca risultarono quasi rivoluzionari. La Marvel aveva già iniziato a tastare il terreno con la saga degli X-Men, ma fu proprio l’Uomo Ragno a rappresentare la scommessa più grande, dato che pochi personaggi dei fumetti godevano di un amore tanto universale, forse solo Batman poteva rivaleggiare in popolarità. Raimi riuscì a cogliere appieno l’anima del personaggio, combinando sequenze d’azione spettacolari con momenti di umorismo mai eccessivo e una sensibilità narrativa che rese quella versione di Spider-Man indimenticabile, imprimendola a fuoco nell’immaginario collettivo.
Iron Man
Il secondo tassello imprescindibile è senza dubbio Iron Man di Jon Favreau, un film che ha rappresentato un punto di svolta epocale non solo per i Marvel Studios, ma per l’intero concetto di universo narrativo condiviso. A differenza di Spider-Man, che era già una leggenda dei fumetti, Iron Man prima del 2008 era considerato un eroe di seconda fascia, privo di un grande seguito e lontano dall’essere una garanzia commerciale. Se il progetto avesse fallito, probabilmente oggi non esisterebbe il Marvel Cinematic Universe. Invece, grazie soprattutto all’interpretazione carismatica e trascinante di Robert Downey Jr., Tony Stark divenne uno dei personaggi più amati del cinema contemporaneo, trasformandosi da outsider a icona globale.
The Avengers
Dopo le fondamenta gettate da questi primi successi, arrivò il momento della prova definitiva: The Avengers del 2012. Riunire sul grande schermo eroi diversi, con stili narrativi e toni talvolta contrastanti, era una sfida che molti ritenevano impossibile senza scadere nel ridicolo. Eppure, il film diretto da Joss Whedon riuscì nell’impresa di trasformare quell’azzardo in un evento cinematografico senza precedenti. Non solo dominò il botteghino, superando i 200 milioni di dollari negli Stati Uniti nel weekend di apertura e arrivando a oltre 1,5 miliardi a livello mondiale, ma sancì ufficialmente la nascita di un fenomeno culturale. The Avengers fu il momento in cui l’MCU smise di essere una scommessa per diventare il prodotto di intrattenimento più richiesto e discusso del mercato, aprendo la strada ai capitoli successivi e agli eventi ancora attesi come Avengers: Doomsday e Secret Wars.
Black Panther
Infine, tra i titoli che hanno lasciato un segno indelebile non può mancare Black Panther, un’opera che non solo ha saputo intrattenere il pubblico, ma ha anche infranto barriere culturali e sociali, diventando il primo film del Marvel Cinematic Universe a ottenere una candidatura agli Oscar come Miglior Film. Più di ogni altro, ha dimostrato che un cinecomic poteva essere allo stesso tempo un blockbuster spettacolare e un racconto ricco di significati profondi. Per la prima volta, tanti giovani spettatori afroamericani e della cultura africana hanno potuto riconoscersi in un eroe protagonista sul grande schermo, e al tempo stesso il film ha confermato che un cast quasi interamente afroamericano poteva sostenere con successo una produzione miliardaria. Fondamentale anche la figura di Killmonger, uno degli antagonisti più complessi e affascinanti dell’universo Marvel, capace di rendere le sue azioni comprensibili quasi da essere percepito da molti un anti-eroe.