La riduzione dell’Irpef per il ceto medio rimane al primo punto. Ma tra i capitoli di rilievo nell’agenda della prossima manovra economica ci saranno anche interventi sul lavoro e sulle pensioni. A cominciare dal blocco, oramai dato per scontato, degli ulteriori tre mesi che saranno necessari dal 2017 per andare in pensione. Un blocco che inizialmente avrà un costo limitato ma che – a giudicare dai calcoli degli esperti – avrà a regime un peso sui conti pubblici pari a 3 miliardi di euro.
La caccia alle risorse è quindi cominciata. Certo ci sono i tagli di una spending review sempre possibile, ma rimane nel mirino di una parte del governo anche un nuovo contributo da parte del sistema bancario. I conti, sulle risorse che è possibile mettere sul tavolo, si faranno a settembre, verificando le entate e l’impatto sull’economia del tira e molla legato ai dazi. È già chiaro che serviranno molti fondi. A partire dall’Irpef e dalle pensioni.