{"id":100422,"date":"2025-09-10T20:08:08","date_gmt":"2025-09-10T20:08:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100422\/"},"modified":"2025-09-10T20:08:08","modified_gmt":"2025-09-10T20:08:08","slug":"webuild-la-nuova-diga-svolta-per-lafrica-produce-tanta-energia-quanto-tre-centrali-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100422\/","title":{"rendered":"Webuild, la nuova diga svolta per l\u2019Africa: \u00abProduce tanta energia quanto tre centrali nucleari\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Salini: \u00abIn Etiopia un\u2019opera sostenibile. \u00c8 un messaggio anche per il nostro Paese: le grandi opere richiedono visione e coraggio\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In Etiopia avete inaugurato la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il pi\u00f9 grande impianto idroelettrico mai costruito in Africa.<br \/>Quale significato assume quest\u2019opera?<br \/>\u00abGerd \u00e8 molto pi\u00f9 di una diga. Il progetto \u2014 spiega Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild \u2014 incarna una visione di sviluppo sostenibile per tutta l\u2019Africa con l\u2019obiettivo di produrre energia rinnovabile equivalente a tre centrali nucleari, con una potenza installata di oltre 5.000 MW. La visione che immaginava di trasformare l\u2019acqua dei grandi fiumi in energia e progresso \u00e8 una realt\u00e0 e noi di Webuild siamo orgogliosi di aver contribuito, con la nostra esperienza, alla consegna agli etiopi di questa opera\u00bb.<br \/>Il progetto che ruolo riveste rispetto al Piano Mattei immaginato dal governo italiano per l\u2019Africa?<br \/>\u00abIl Piano Mattei \u00e8 una strategia concreta per costruire partenariati paritari con i Paesi africani. La recente visita della premier Meloni ad Addis Abeba ha sottolineato l\u2019importanza dell\u2019Etiopia come partner strategico nel Corno d\u2019Africa. Il progetto Gerd, iniziato nel 2011, \u00e8 in linea con gli obiettivi del Piano: portare acqua, energia, sanit\u00e0 e infrastrutture dove servono, con investimenti che generano sviluppo reale, perci\u00f2 il coinvolgimento delle imprese italiane risulta strategico\u00bb.<br \/>Cosa rappresenta la diga per l\u2019Etiopia?<br \/>\u00abL\u2019opera permetter\u00e0 di raddoppiare la capacit\u00e0 energetica del Paese, rendendo possibile l\u2019esportazione di energia verso Sudan, Gibuti, Tanzania e Yemen. Si tratta di un progetto che risponde a una doppia esigenza: garantire l\u2019accesso all\u2019elettricit\u00e0 a quasi 130 milioni di persone e permettere lo sviluppo industriale, in secondo luogo la nuova diga trasforma l\u2019Etiopia in un hub energetico per l\u2019intera regione dell\u2019Africa orientale. Si aggiunga che il nostro intervento non si \u00e8 limitato alla diga: abbiamo costruito un ecosistema fatto da villaggi per 10 mila persone, scuole, ospedali, ponti, strade e una pista d\u2019atterraggio. Abbiamo, insomma, portato infrastrutture e competenze in una delle regioni pi\u00f9 remote del continente, dove prima c\u2019erano soltanto strade sterrate e villaggi isolati. \u00c8 un\u2019eredit\u00e0 concreta che va oltre la diga\u00bb.<br \/>Che sfide ha richiesto un\u2019infrastruttura come Gerd?<br \/>\u00ab\u00c8 un\u2019opera colossale. Abbiamo deviato il corso del Nilo Azzurro e costruito due dighe che formano un bacino lungo 172 chilometri, con strutture per la gestione controllata delle acque. Il progetto ha richiesto due grandi cantieri in un\u2019area completamente priva di infrastrutture, dove hanno lavorato 25 mila persone, locali e italiani\u00bb.<\/p>\n<p>La grande diga sul Nilo Azzurro ha un valore simbolico come dovrebbe averlo il Ponte sullo Stretto?<br \/>\u00abGerd \u00e8 il simbolo di un\u2019Africa che sceglie di investire nel proprio futuro, con coraggio e visione. La diga \u00e8 stata interamente finanziata dal governo e dalla popolazione etiope, dimostrando che \u00e8 possibile realizzare grandi opere anche in contesti complessi, se ci sono determinazione e fiducia. L\u2019opera rappresenta un modello virtuoso e dimostra come i progetti strategici possano generare sviluppo reale. \u00c8 un messaggio anche per il nostro Paese: le grandi opere richiedono visione, perseveranza e collaborazione. E quando si realizzano, cambiano in meglio la vita di milioni di persone, proprio come nel caso del Ponte\u00bb.<br \/>Per Webuild qual \u00e8 il primo bilancio di questo esercizio 2025?<br \/>\u00abA fine luglio abbiamo confermato target che erano gi\u00e0 stati oggetto di rialzo\u00bb.<br \/>L\u2019anno prossimo termina il Pnrr. Quanto \u00e8 urgente un nuovo piano di interventi nel settore delle grandi opere?<br \/>\u00abIl mercato \u00e8 globale ed enorme. Le risorse del Pnrr erano solo una parte delle risorse dedicate alle infrastrutture, e in Italia continuano a esserci molte opportunit\u00e0 grazie a una visione di medio-lungo periodo di crescita infrastrutturale e che insieme a una filiera di eccellenza intendiamo continuare a cogliere\u00bb. (RIPRODUZIONE RISERVATA)    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-10T14:31:51+02:00\">10 settembre 2025 ( modifica il 10 settembre 2025 | 14:31)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Salini: \u00abIn Etiopia un\u2019opera sostenibile. \u00c8 un messaggio anche per il nostro Paese: le grandi opere richiedono visione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":100423,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[412,3623,7920,4991,71291,21883,15252,5078,14,164,165,71290,3566,37561,71292,29132,1251,14911,71293,1174,71294,6411,71295,71296,166,7,15021,71297,15,891,273,71298,1573,731,71299,71300,975,23039,5092,12991,4565,2851,15966,4736,30158,71301,3002,11,167,12,168,5418,46556,161,162,163],"class_list":{"0":"post-100422","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-acqua","9":"tag-africa","10":"tag-azzurro","11":"tag-centrali","12":"tag-centrali-nucleari","13":"tag-concreta","14":"tag-coraggio","15":"tag-costruito","16":"tag-cronaca","17":"tag-dal-mondo","18":"tag-dalmondo","19":"tag-diga","20":"tag-energia","21":"tag-etiopia","22":"tag-etiopia-opera","23":"tag-gerd","24":"tag-grandi","25":"tag-grandi-opere","26":"tag-grandi-opere-richiedono","27":"tag-infrastrutture","28":"tag-mattei","29":"tag-messaggio","30":"tag-messaggio-grandi","31":"tag-messaggio-grandi-opere","32":"tag-mondo","33":"tag-news","34":"tag-nilo","35":"tag-nilo-azzurro","36":"tag-notizie","37":"tag-nucleari","38":"tag-nuova","39":"tag-nuova-diga","40":"tag-opera","41":"tag-opere","42":"tag-opere-richiedono","43":"tag-opere-richiedono-visione","44":"tag-piano","45":"tag-piano-mattei","46":"tag-pnrr","47":"tag-ponte","48":"tag-possibile","49":"tag-progetto","50":"tag-rappresenta","51":"tag-reale","52":"tag-richiedono","53":"tag-richiedono-visione","54":"tag-sviluppo","55":"tag-ultime-notizie","56":"tag-ultime-notizie-di-mondo","57":"tag-ultimenotizie","58":"tag-ultimenotiziedimondo","59":"tag-visione","60":"tag-webuild","61":"tag-world","62":"tag-world-news","63":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}