{"id":100437,"date":"2025-09-10T20:19:09","date_gmt":"2025-09-10T20:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100437\/"},"modified":"2025-09-10T20:19:09","modified_gmt":"2025-09-10T20:19:09","slug":"nel-2012-la-sky-veniva-derisa-per-il-defaticamento-poi-man-mano-ci-copiarono-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100437\/","title":{"rendered":"Nel 2012 la Sky veniva derisa per il defaticamento, poi man mano ci copiarono tutti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Salvatore Puccio<\/strong> \u00e8 stato intervistato da Gian Luca Gardini in occasione dell\u2019Italian Bike Festival 2025 nell\u2019ultimo appuntamento di Bike Today, visibile sul canale Youtube di OA Sport. Il veterano azzurro del Team Ineos Grenadiers (ex team Sky) ha gi\u00e0 annunciato il ritiro al termine di questa stagione dopo 15 anni da professionista in cui si \u00e8 ritagliato un ruolo da gregario particolarmente apprezzato da tanti capitani.<\/p>\n<p>\u201cDiciamo che, quando sono passato tra i professionisti nel 2012, sono approdato al Team Sky. Era una squadra piena di leader, quindi tanti capitani, grandi campioni come Wiggins, Uran e Thomas. Erano tantissimi, ed era quindi difficile trovare uno spazio da leader. C\u2019erano altre squadre minori e meno organizzate in cui magari l\u2019obiettivo era quello di poter provare a puntare su delle vittorie personali. Gli anni passavano e qui comunque ero considerato uno che faceva bene il lavoro e quindi ho deciso di specializzarmi pi\u00f9 nel lavoro di gregariato, cercare sempre di farmi trovare pronto gara dopo gara, che non \u00e8 semplice. Alla fine \u00e8 sempre un impegno annuale, devi stare tanti mesi concentrato, perch\u00e9 comunque magari il tuo capitano prepara una determinata gara ed il gregario si deve far trovar pronto quasi sempre\u201c, racconta il 36enne siciliano.<\/p>\n<p>\u201cIn squadra tra quelli che pi\u00f9 mi hanno colpito c\u2019era Chris Froome, un professionista vero. A livello organizzativo lui era molto professionale, comunque leggeva bene la corsa ed era un secondo direttore in gara. Lui non lasciava nulla al caso, quindi era sempre preciso e studiava tutto nei minimi particolari, dava i consigli ai compagni. Anche durante la gara ti consigliava quando staccarti per essere pronto il giorno successivo. Mi ricordo delle tappe alla Vuelta in cui magari diceva: \u2018Mancano 30 km all\u2019arrivo, chi non serve pi\u00f9 ad aiutare adesso si stacca e recupera per domani\u2019. Per un leader che deve pensare alla classifica, fare questi ragionamenti non \u00e8 semplice\u201c, prosegue Puccio.<\/p>\n<p><strong>Sull\u2019evoluzione del ciclismo in questi ultimi 15 anni:<\/strong> \u201cNel corso della carriera ho vissuto almeno tre trasformazioni. La prima nel 2012 quando Sky ha introdotto un po\u2019 tutte le tecniche di defaticamento dopo la gara, quindi i vari rulli, oppure anche prima della gara il riscaldamento sui rulli, e venivamo un po\u2019 derisi. Poi con il tempo siamo stati copiati un po\u2019 da tutti e per tanti anni siamo stati inseguiti per quello che facevamo. Poi c\u2019\u00e8 stata un\u2019altra epoca dal 2017 al 2020 dove \u00e8 cambiato leggermente il ciclismo, poi dopo il Covid c\u2019\u00e8 stato un cambiamento totale dove ci siamo mossi molto velocemente. Parliamo di due step in confronto al primo cambiamento, che era stato uno scalino alla volta, mentre dopo il Covid ci sono stati due scalini. Diciamo che la scorsa settimana ad Amburgo col mio compagno controllavamo la media di 10 anni fa, che era sui 40 km\/h, e la media attuale degli ultimi due anni che \u00e8 intorno ai 48, quindi parliamo di un\u2019ora in meno sullo stesso chilometraggio, che \u00e8 tantissimo\u201c.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi anni sono state sviluppate tante nuove tecnologie come i podi, il guantino aerodinamico, il copriscarpe aerodinamico. Tutti i corridori comunque usufruiscono degli stessi vantaggi alla fine e le medie le vedi anche da l\u00ec, non solo dall\u2019abbigliamento, ma anche dalle bici. Tutto in generale \u00e8 stato portato all\u2019estremo, quindi le medie continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Diciamo che \u00e8 proprio il livello dei corridori ad essere salito tantissimo adesso, quindi adesso non si affrontano salite sotto i 6 watt per kg, quando una volta erano dei wattaggi che si affrontavano magari solo nelle ultime salite. Poi c\u2019era il campione che faceva 6,5 o 6,8 watt. Adesso qualsiasi salita affrontiamo, c\u2019\u00e8 un minimo di 6 watt per kg. Poi conta molto anche un po\u2019 la resistenza, perch\u00e9 comunque se lo riesci a fare sulla prima salita va bene, la seconda va bene, ma la gara non \u00e8 solo due salite\u201c, aggiunge il portacolori del team Ineos Grenadiers.<\/p>\n<p><strong>Sul suo futuro, probabilmente sempre nel mondo del ciclismo:<\/strong> \u201cMi sono registrato al corso di direttore sportivo all\u2019UCI e poi con calma decider\u00f2 cosa fare. Ovviamente devo un po\u2019 fare un attimo mente locale, godermi questo addio alla carriera e poi pensare al futuro\u201c.<\/p>\n<p><strong><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=awSZqYUhJUQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">CLICCA QUI PER VEDERE L\u2019INTERVISTA COMPLETA<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Salvatore Puccio \u00e8 stato intervistato da Gian Luca Gardini in occasione dell\u2019Italian Bike Festival 2025 nell\u2019ultimo appuntamento di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":100438,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,59106,245,244],"class_list":{"0":"post-100437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salvatore-puccio","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}