{"id":100447,"date":"2025-09-10T20:26:11","date_gmt":"2025-09-10T20:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100447\/"},"modified":"2025-09-10T20:26:11","modified_gmt":"2025-09-10T20:26:11","slug":"libri-da-leggere-a-settembre-2025-le-nuove-uscite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100447\/","title":{"rendered":"Libri da leggere a settembre 2025: le nuove uscite"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">In questo mese di nuovi inizi ho raccolto alcune di quelle che penso siano <strong>le uscite letterarie pi\u00f9 interessanti del mese<\/strong>. Cosa ci aspetta? Un\u2019insolita amicizia nel pieno disfacimento del sogno americano &#8211; sempre che sia mai esistito &#8211; delle <strong>brillanti giovani donne<\/strong> la cui vita \u00e8 cambiata dopo aver incontrato un serial killer, due ventenni in un remoto villaggio messicano, una coppia in una citt\u00e0 senza nome e storie interconnesse di persone molto online. Se aveste bisogno di qualche <a href=\"https:\/\/www.nssgclub.com\/it\/lifestyle\/39773\/libri-da-leggere-2025\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">spunto letterario<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>I libri da leggere a settembre 2025<br \/>\nOcean Vuong &#8211; L\u2019imperatore della gioia (Guanda, 2 settembre)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">In un\u2019intervista,<strong> Ocean Vuong<\/strong> ha raccontato di aver affittato una piccola baita, in un momento storico confuso, in cui nessuno avrebbe potuto immaginare chi sarebbe diventato il successivo presidente degli Stati Uniti, e di aver cominciato a scrivere a mano pagine e pagine sul piccolo paese in cui \u00e8 cresciuto. In <strong>L\u2019imperatore della gioia<\/strong>, in uscita <strong>il 2 settembre per Guanda<\/strong>, che ha gi\u00e0 pubblicato la raccolta di poesie Il tempo \u00e8 una madre, Vuong \u00e8 partito da una domanda apparentemente semplice: &#8220;Che cos\u2019era la mia America? Cos\u2019\u00e8 l\u2019America?&#8221;, si \u00e8 domandato. Per tentare di rispondere a questa domanda, ha tracciato le solitudini di due personaggi molto diversi tra loro che costruiscono <strong>un\u2019obliqua amicizia<\/strong>: un ragazzo in procinto di suicidarsi e un\u2019anziana donna lituana emigrata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Jessica Knoll &#8211; Bright Young Women (Ubagu Press, 5 settembre)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Molto spesso, i contenuti dedicati alla cronaca nera tendono a concentrarsi su chi ha commesso il reato: qual \u00e8 stata la sua infanzia? Cosa pu\u00f2 averlo spinto a commettere il fatto? In <strong>Bright Young Women<\/strong>, edito da <strong>Ubagu Press<\/strong>, l\u2019autrice <strong>Jessica Knoll<\/strong> decide di stravolgere la retorica a cui siamo abituati, oscurando la figura di uno dei serial killer statunitensi pi\u00f9 prolifici:<strong> Ted Bundy<\/strong>. Il romanzo \u00e8 un ibrido tra realt\u00e0 e finzione che agisce per sottrazione, privando Bundy della sua notoriet\u00e0, non nominandolo mai in maniera diretta, n\u00e9 ponendolo al centro della narrazione. Le protagoniste, infatti, sono Pamela e Ruth, giovani donne la cui vita ha intersecato la sua. Attraverso questa prospettiva, Knoll riscrive il copione della cronaca nera, <strong>ricalibrando l\u2019attenzione<\/strong> e lo sguardo.\u00a0<\/p>\n<p>Neige Sinno &#8211; La Realidad (Neri Pozza, 16 settembre)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Lo scorso anno, l\u2019autrice francese <strong>Neige Sinno<\/strong> ha ricevuto il Premio Strega Europeo per Triste Tigre, un testo a met\u00e0 tra saggio e memoir in cui la scrittrice narra gli abusi subiti dal suo patrigno durante l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, frapposti ad analisi di opere come Lolita e pensieri di autori e autrici come <strong>Virginia Woolf<\/strong>, Annie Ernaux e David Foster Wallace. Il libro ha ricevuto diversi e prestigiosi riconoscimenti, ed \u00e8 stato apprezzato per la sua esplicita chiarezza, come una sorta di dialogo a tre, tra il lettore, Sinno, e lei bambina. Con <strong>La Realidad<\/strong>, Sinno esplora il \u201cprimo territorio libero del Messico\u201d, precisamente la comunit\u00e0 de La Realidad, simbolo della resistenza zapatista. Il viaggio, avvenuto nel 2003, modifica il suo sguardo, favorendo l\u2019incontro con <strong>gruppi femministi<\/strong> che hanno tracciato un epilogo da cui partire: per parlare di s\u00e8, e dunque parlare anche del mondo.<\/p>\n<p>Ay\u015feg\u00fcl Sava\u015f &#8211; Gli antropologi (Gramma Feltrinelli, 16 settembre)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli Antropologi<\/strong> \u00e8 la prima opera pubblicata in Italia della scrittrice turca <strong>Ay\u015feg\u00fcl Sava\u015f<\/strong>, gi\u00e0 autrice di due romanzi, qui ancora inediti. Cosa rivelano i nostri rituali, i dettagli banali della nostra vita? Andare ad un mercato di cibo biologico la domenica mattina rende automaticamente accessibile una nuova identit\u00e0? Oppure la mia nuova identit\u00e0 \u00e8 legata ad un nuovo appartamento in cui andare a vivere? Il romanzo narra, in brevi capitoli, di tali <strong>costruzioni culturali<\/strong> attraverso la vita di due personaggi, una coppia dai nomi volutamente ambigui &#8211; Asya e Manu &#8211; in una citt\u00e0 senza nome. La scelta di non inserirli in un luogo specifico &#8211; una capitale europea, ad esempio &#8211; ci permette di concentrarci sul senso di <strong>estraneit\u00e0<\/strong> percepito sia dai due protagonisti che collettivamente, e su come la costruzione dell\u2019identit\u00e0 contemporanea sia vincolata a scelte di tipo culturale.<\/p>\n<p>Tony Tulathimutte &#8211; Rifiuto (Edizioni E\/O, 24 settembre)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\u201cPeople who spend too much time online\u201d potrebbe essere il sottotitolo del secondo romanzo di <strong>Tony Tulathimutt<\/strong>e, <strong>Rifiuto<\/strong>, in uscita il 24 settembre per <strong>Edizioni E\/O<\/strong>. Acclamata dalla critica, la raccolta di racconti \u00e8 un palcoscenico di esposizione di persone abiette, grottesche e che passano decisamente troppo tempo online, e quindi nella loro testa. I protagonisti e le protagoniste sono uomini e donne ordinari, principalmente preoccupati &#8211; come quasi chiunque altro, nel 2025 &#8211; dalla rappresentazione di s\u00e9 e dai tratti identitari che dovrebbero distinguerli. Tulathimutte ha raccontato di aver passato molto tempo a leggere <strong>Philip Roth<\/strong>, un\u2019esperienza che ha cambiato la sua percezione di come la letteratura serva a rendere le persone pi\u00f9 sensibili ed empatiche. Anzi, \u00e8 proprio tutt\u2019altro: la messa in scena di personaggi <strong>moralmente ambigui<\/strong> \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 complessa e interessante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questo mese di nuovi inizi ho raccolto alcune di quelle che penso siano le uscite letterarie pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":100448,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-100447","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}