{"id":100485,"date":"2025-09-10T20:52:11","date_gmt":"2025-09-10T20:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100485\/"},"modified":"2025-09-10T20:52:11","modified_gmt":"2025-09-10T20:52:11","slug":"quando-larchitettura-diventa-un-gioco-idealista-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100485\/","title":{"rendered":"quando l&#8217;architettura diventa un gioco \u2014 idealista\/news"},"content":{"rendered":"<p>Fin dalla loro invenzione, i <strong>mattoncini Lego<\/strong> hanno ispirato generazioni di bambini e adulti a costruire mondi in miniatura. La loro semplicit\u00e0 e versatilit\u00e0 hanno reso questi blocchi una metafora di creativit\u00e0 sconfinata, e non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che l&#8217;<strong>architettura<\/strong> ne sia stata influenzata in numerose occasioni.<\/p>\n<p>Proprio come un bambino immagina un castello, un&#8217;astronave o una citt\u00e0, gli architetti hanno trovato nei <strong>Lego<\/strong> un linguaggio che li invita a sperimentare con strutture, colori e proporzioni. Cos\u00ec\u00a0<a href=\"https:\/\/www.petercookarchitecture.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Peter Cook<\/a> ha trasformato gli iconici mattoncini giocattolo nei protagonisti di un vero e proprio edificio, il <strong>Play Pavilion<\/strong>, pensato per il gioco e il divertimento di bambini e famiglie presso la <strong>Serpentine Gallery di Londra<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno spazio per giocare<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il <strong>Play Pavilion<\/strong> \u00e8 stato inaugurato nei <strong>Kensington Gardens<\/strong> in concomitanza con il <strong>Lego World Play Day<\/strong> ed \u00e8 rimasto aperto per tutta l&#8217;estate. Si trova accanto al <strong>Serpentine Pavilion<\/strong> di quest&#8217;anno, progettato dall&#8217;architetto <strong>Marina Tabassum<\/strong>.<\/p>\n<p>Concepito come una grande cupola, il padiglione si distingue per le sue <strong>pareti arancioni ondulate<\/strong>, rivestite in PVC lucido e punteggiate da aperture irregolari che gli conferiscono un aspetto giocoso e anticonvenzionale. Nelle parole del suo progettista, il concept intendeva &#8220;esprimere gioia, divertimento, esuberanza e un pizzico di irriverenza&#8221;.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, sono stati utilizzati colori molto pi\u00f9 intensi, brillanti e puri rispetto a quelli di un edificio convenzionale, rendendo lo spazio &#8220;libero e &#8216;ondulato&#8217;, capace di esplodere in forme strane&#8221;.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">All&#8217;esterno, sporgenze colorate realizzate con <strong>mattoncini Lego<\/strong> fungono da fantasiosi ornamenti, trasformando la superficie del padiglione in una tela tattile. \u00c8 presente anche uno scivolo giallo, accessibile da una scala situata all&#8217;interno della cupola, a rafforzare l&#8217;idea che l&#8217;architettura qui sia, soprattutto, un palcoscenico per il gioco.<\/p>\n<p>Un interno interattivo e teatrale<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L&#8217;interno del <strong>Play Pavilion<\/strong> estende la stessa logica ludica. L&#8217;accesso avviene da due punti a uno spazio centrale dominato da tre grandi colonne Lego colorate, che si innalzano fino a toccare il tetto geodetico traslucido. Il tetto, sostenuto da una struttura in acciaio, filtra la luce e crea un&#8217;atmosfera luminosa, quasi teatrale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L&#8217;arredo \u00e8 composto da elementi gialli mobili che possono essere riconfigurati a seconda dell&#8217;attivit\u00e0. Scatole piene di mattoncini Lego sono appese alle pareti, invitando i visitatori a costruire le proprie creazioni, mentre pannelli predisposti per l&#8217;assemblaggio dei pezzi fungono anche da teche improvvisate. Le stesse sporgenze Lego che decorano l&#8217;esterno riappaiono all&#8217;interno, uniformando il linguaggio visivo del padiglione.<\/p>\n<p>L&#8217;intenzione di Peter Cook era quella di creare uno spazio simile a &#8220;un&#8217;opera teatrale&#8221; per offrire un&#8217;esperienza architettonica in cui gli utenti si sentissero protagonisti. Nelle sue parole, &#8220;l&#8217;architettura dovrebbe permettere all&#8217;abitante o all&#8217;osservatore di godere della teatralit\u00e0 dello spazio, della tentazione, della variet\u00e0 di forme e superfici&#8221;.<\/p>\n<p>Infatti, dal parco si intravedono i contorni delle torri interne. La posizione del complesso, che appare come un curioso oggetto intravisto per la prima volta tra gli alberi, sembra esprimere che tutto \u00e8 &#8220;teatro&#8221;.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La proposta si inserisce anche in un contesto commemorativo, che celebra il 25\u00b0 anniversario dell&#8217;annuale inaugurazione del <strong>Serpentine Pavilion<\/strong>, uno degli eventi pi\u00f9 prestigiosi dell&#8217;architettura contemporanea. In questo contesto, il Play Pavilion si unisce ai programmi della Serpentine rivolti alle famiglie e al pubblico pi\u00f9 giovane, riaffermando che l&#8217;architettura pu\u00f2 essere colorata, irriverente e giocosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fin dalla loro invenzione, i mattoncini Lego hanno ispirato generazioni di bambini e adulti a costruire mondi in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":100486,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-100485","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100485\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}