{"id":100549,"date":"2025-09-10T21:32:18","date_gmt":"2025-09-10T21:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100549\/"},"modified":"2025-09-10T21:32:18","modified_gmt":"2025-09-10T21:32:18","slug":"il-vietnam-del-ministro-schillaci-infosannio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100549\/","title":{"rendered":"Il Vietnam del ministro Schillaci \u2013 infosannio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il pasticcio della commissione con i no vax \u00e8 in realt\u00e0 un segnale. Il titolare della Salute vuole scrollarsi di dosso il controllo dei big di FdI. Cercando la sponda di Tajani e Forza Italia<\/strong><a href=\"https:\/\/lespresso.it\/c\/politica\/2025\/9\/9\/schillaci-commissione-no-vax-messaggio-fdi\/56415\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p><a class=\"router-link-active router-link-exact-active xl:h-full xl:min-h-[700px]\" href=\"https:\/\/lespresso.it\/c\/politica\/2025\/9\/9\/schillaci-commissione-no-vax-messaggio-fdi\/56415\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/35dc6240-bc44-3b41-13de-f68ea4b80389.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p>(Sergio Rizzo \u2013 lespresso.it) \u2013 Fra colpi bassi e pericolosi sgambetti il Vietnam di\u00a0<strong>Orazio Schillaci<\/strong>\u00a0va avanti ormai da anni. \u00c8 cominciato molto tempo prima che il ministro della Salute, in pieno agosto, decidesse di rompere l\u2019assedio: sciogliendo il Nitag, ossia il gruppo consultivo tecnico sulle vaccinazioni del ministero, causa la presenza di due medici critici sui vaccini. Gruppo che lui stesso aveva costituito, e firmato, solo dieci giorni prima. I due sono\u00a0<strong>Eugenio Serravalle\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Paolo Bellavite<\/strong>. In difesa dei quali sono immediatamente scattati\u00a0<strong>Matteo\u00a0Salvini<\/strong>,\u00a0<strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>\u00a0e una pletora di no vax.<\/p>\n<p>Ma se qualcuno pensa che in questa vicenda i vaccini c\u2019entrino qualcosa, sbaglia di grosso. \u00c8 soltanto un\u2019altra pagina del Vietnam di Orazio Schillaci, ovvero una debole controffensiva politica. Perch\u00e9? La pratica era stata curata da una dirigente del ministero che risponde al nome di\u00a0<strong>Maria Rosaria Campitiello<\/strong>, nominata da Schillaci a capo del dipartimento della Prevenzione. \u00c8 la moglie di un pezzo da Novanta del partito di Giorgia Meloni, il sottosegretario agli Esteri\u00a0<strong>Edmondo Cirielli<\/strong>, proconsole di Fratelli d\u2019Italia a Salerno, dov\u2019\u00e8 stato anche presidente della Provincia. Li ha sposati con rito civile qualche settimana fa nientemeno che il presidente del Senato Ignazio La Russa. Lei ha commentato cos\u00ec con il Foglio la sorprendente promozione: \u00ab\u00c8 chiaro che se non fossi stata la compagna di Cirielli non avrei conosciuto certe persone. Ma voglio essere giudicata dai fatti\u2026\u00bb. Per poi ammettere candidamente che \u00abun po\u2019 di familismo ci sta\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>I fatti, dunque. Tra i fatti c\u2019\u00e8 anche l\u2019arrivo nel suo staff di Torquato Baldi, sanitario con esperienze a Siena nel settore della prevenzione. Anche in questo caso non sappiamo quanto incidentalmente, ma\u00a0<strong>Baldi Torquato<\/strong>\u00a0\u00e8 il figlio di\u00a0<strong>Baldi Giovanni<\/strong>, medico della Asl di Salerno gi\u00e0 candidato sindaco a Cava de\u2019 Tirreni ed ex consigliere regionale campano del Pdl. Sempre sotto l\u2019ala politica di Cirielli. E per restare ai fatti, anche se formalmente fatti di Schillaci perch\u00e9 \u00e8 il ministro che l\u2019ha nominato, va sottolineato anche lo sbarco ai vertici del ministero, come direttore generale della ricerca, di Graziano Lardo. Un funzionario pubblico che Cirielli aveva nominato nel 2010 direttore generale della Provincia di Salerno, di cui era allora presidente.<\/p>\n<p>Fatti, insomma. Che oltre ogni ragionevole dubbio dicono con chiarezza quanta influenza abbia sul ministero della Salute il sottosegretario agli Esteri della Fiamma. Un elemento gi\u00e0 di per s\u00e9 curioso, se non fosse che l\u2019indifeso Schillaci deve vedersela pure con il non meno potente sottosegretario\u00a0<strong>Marcello Gemmato<\/strong>, farmacista di Bari nonch\u00e9 socio di un\u2019azienda sanitaria privata che invitava sul sito a utilizzare i suoi servizi a pagamento per evitare le lungaggini del servizio sanitario nazionale. Gemmato \u00e8 con Cirielli un altro membro dell\u2019esecutivo di Fratelli d\u2019Italia, cos\u00ec intimo di Giorgia da aver trascorso un paio d\u2019anni fa le vacanze estive con lei. E cos\u00ec influente anch\u2019egli sul ministero da aver ottenuto, lui farmacista, la delega sui farmaci. Promuovendo anche da quella posizione una serie di iniziative che certo non hanno danneggiato la sua categoria.<\/p>\n<p>Insomma, una morsa micidiale. Contro cui Schillaci ha sempre potuto fare ben poco. Anche perch\u00e9 non ha le divisioni corazzate sulle quali invece pu\u00f2 contare chi manovra la tenaglia. Il ministro \u00e8 un ex rettore, che per ragioni non note ha accettato di ricoprire un ruolo politico con una investitura precisa, quella meloniana, contando sulla protezione di Lollobrigida (quando questi era potente). Ma non poteva non sapere che quel ruolo politico, pur avendolo, non l\u2019avrebbe mai esercitato davvero. Al massimo poteva eseguirle, le direttive politiche. A metterlo al riparo dalla morsa non \u00e8 bastato nemmeno nominare capo di gabinetto\u00a0<strong>Marco Mattei<\/strong>, l\u2019ex sindaco di Albano ed ex consigliere regionale del Lazio gi\u00e0 assessore della giunta di<strong>\u00a0Renata Polverini\u00a0<\/strong>assieme a Lollobrigida.<\/p>\n<p>Per tre anni ha provato a farsi sentire. All\u2019Aifa ha piazzato il farmacologo\u00a0<strong>Robert Giovanni Nistic\u00f2<\/strong>, figlio dell\u2019ex presidente della Regione Calabria<strong>\u00a0Pino Nistic\u00f2<\/strong>, ex sottosegretario di Forza Italia alla Salute per pochi mesi nel primo governo di\u00a0<strong>Silvio Berlusconi<\/strong>. Ma subito \u00e8 entrato in rotta di collisione con Gemmato. Che intanto guadagnava sempre pi\u00f9 terreno, mentre nelle stanze del ministero circolavano dettagliate ricostruzioni anonime sui presunti e possibili conflitti d\u2019interessi del sottosegretario farmacista con delega sui farmaci. Senza per\u00f2 risultati concreti. Finch\u00e9 il 14 luglio 2025 salta fuori un decreto che riorganizza il ministero, con la figura di un viceministro. La genesi \u00e8 singolare, perch\u00e9 la proposta \u00e8 formalmente dello stesso Schillaci. Ma \u00e8 evidente che la riorganizzazione del ministero l\u2019avrebbe ancor pi\u00f9 privato di poteri. Magari a vantaggio del solito Gemmato. Cos\u00ec la faccenda ha preso un\u2019altra piega. Che Schillaci abbia cercato di costruirsi una sponda in Forza Italia, attraverso il capogruppo alla Camera<strong>\u00a0Paolo Barelli<\/strong>, sperando di restare in sella con un altro cavallo, ormai non \u00e8 pi\u00f9 un mistero. Ma ora serviva un segnale.<\/p>\n<p>E qui torniamo all\u2019inizio della storia. Che in questi tre anni il ministero di Schillaci sia stato a favore dei vaccini proprio non si pu\u00f2 dire. Tanto per cominciare il piano nazionale pandemico messo a punto (prima di dimettersi) dall\u2019ex capo della Prevenzione\u00a0<strong>Francesco Vaia<\/strong>, gi\u00e0 direttore dello Spallanzani di Roma durante il Covid, \u00e8 ancora in frigorifero da otto mesi. E le possibili iniziative ministeriali che avrebbero intralciato la commissione parlamentare d\u2019inchiesta, costituita con l\u2019intento di mettere sul banco degli imputati i sostenitori dell\u2019obbligo vaccinale durante il Covid, sono state prudentemente affossate. La direttiva del governo Meloni impartita alla Salute, molto critica se non addirittura ostile ai vaccini, era chiara. Ed era stata sempre osservata. Almeno finora.<\/p>\n<p>Quanto ai due medici presunti no vax del Nitag, dopo aver incassato l\u2019appoggio di Salvini e Lollobrigida, hanno avuto anche quello dell\u2019associazione Cmsi (Commissione medico scientifica indipendente). In questa associazione, che ha promosso un cartello di decine di associazioni a sostegno dei due sanitari, c\u2019\u00e8 anche Serravalle. Ma pure\u00a0<strong>Alberto Donzelli<\/strong>, consulente del presidente della commissione d\u2019inchiesta sui vaccini\u00a0<strong>Lucio Malan<\/strong>, ex forzista ora pasdaran meloniano, nonch\u00e9 del capogruppo di FdI\u00a0<strong>Galeazzi Bignami<\/strong>. E c\u2019\u00e8\u00a0<strong>Maurizio Federico<\/strong>\u00a0dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, incidentalmente cognato di\u00a0<strong>Federico Eichberg<\/strong>, il capo di Gabinetto del ministro del Made in Italy<strong>\u00a0Adolfo Urso<\/strong>.<\/p>\n<p>La vicenda promette interessanti sviluppi. La decisione improvvisa di revocare la commissione Nitag per i due medici \u00e8 un segnale chiaro. Il ministro adesso vuole fare il ministro. E non \u00e8 certo una coincidenza che l\u2019unico a difenderlo nella maggioranza dove Lega e Fratelli d\u2019Italia lo attaccano, guarda un po\u2019, \u00e8 il leader di Forza Italia,\u00a0<strong>Antonio Tajani<\/strong>. Alla fine non resta che un\u2019amara considerazione. Ai cittadini non servono le lotte di potere; serve invece qualcuno che si occupi della loro salute. Ma per questo ci vorrebbe, ahim\u00e8, un ministero.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ecbb6d96-f738-89d0-a28f-0198fc973b92.webp.webp\" alt=\"Content Image\"\/>Il matrimonio del sottosegretario Edmondo Cirielli con Maria Rosaria Campitiello, nominata capo del dipartimento della Prevenzione al ministero della Salute<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il pasticcio della commissione con i no vax \u00e8 in realt\u00e0 un segnale. 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