{"id":100753,"date":"2025-09-11T00:00:16","date_gmt":"2025-09-11T00:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100753\/"},"modified":"2025-09-11T00:00:16","modified_gmt":"2025-09-11T00:00:16","slug":"gabriella-forte-quella-volta-che-portammo-giorgio-armani-negli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/100753\/","title":{"rendered":"Gabriella Forte: \u00abQuella volta che portammo Giorgio Armani negli Stati Uniti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Nei suoi ricordi per\u00f2 risuonano soprattutto tante risate: \u00abSi rideva per qualunque cosa, senza un motivo particolare. Eravamo una famiglia. <strong>E come in tutte le famiglie ci possono essere litigi, urla, momenti di tensione, ma soprattutto tanto amore. E rispetto<\/strong>\u00bb. Una parola che Gabriella Forte ripete spesso nel corso della nostra conversazione, a partire dal loro primo incontro. \u00abRicordo tutto nei minimi dettagli. Era la met\u00e0 degli anni \u201970, all\u2019epoca ero analista di mercato all\u2019Ice \u2013 l\u2019Istituto Italiano del Commercio Estero \u2013 di New York. Avevamo organizzato una sfilata con le nuove leve della moda milanese, tra cui Armani. Dopo lo show, gli si avvicin\u00f2 una giornalista americana per fargli delle domande, ma lui non parlava inglese. Dato che non c\u2019erano i suoi addetti stampa, mi offrii di tradurre. Cominciai a spiegare la costruzione della giacca e lui mi chiese che cosa stavo dicendo. \u201c<strong>I revers, la spalla&#8230;<\/strong>\u201d. \u201cE lei come lo sa?\u201d, mi chiese. E io: \u201cGuardando la giacca!\u201d. Mi sorrise ed \u00e8 stato l\u2019inizio di questa storia di passioni comuni e di rispetto\u00bb.<\/p>\n<p>I due in realt\u00e0 non cominciarono a lavorare subito insieme, anche se le loro strade si incrociavano spesso, come quando, qualche mese dopo, Gabriella si ritrov\u00f2 a telefonargli per conto di Fred Pressman, il proprietario di <strong>Barneys<\/strong>, il grande magazzino del lusso per cui lavorava suo marito: \u00abPressman aveva visto questo impermeabile incredibile che mi aveva regalato Ed (Glantz, ndr) \u2013 era di Montedoro, una linea disegnata da Giorgio che, nel frattempo, aveva fondato anche il proprio marchio \u2013 e si era messo in testa che <strong>doveva distribuirlo in esclusiva<\/strong> per gli Stati Uniti. Composi il numero di telefono, trovato su un elenco di Milano, incurante del fatto che in Italia fossero le undici di sera. \u201cPronto, signor Armani, sono Gabriella Forte dell\u2019Ice, vorrei proporle un grande affare con Barneys, che \u00e8 il miglior negozio da uomo d\u2019America\u201d. \u201c<strong>Ma sono le undici&#8230; Comunque, ho un socio, glielo passo<\/strong>\u201d. Il mio entusiasmo era tale che li convinsi a organizzare un viaggio a New York per il mese successivo. Nel giorno dell\u2019appuntamento, mi presentai alle nove del mattino, feci fare a Galeotti un giro della citt\u00e0 e, prima che incontrasse il management, gli mostrai Barneys, a partire dalle vetrine. Gli chiesi che cosa ne pensasse e parlammo di tutto, dalle etichette degli abiti a quello straordinario momento che stava vivendo il mondo della moda con l\u2019esplosione del pr\u00eat-\u00e0-porter\u00bb. Il resto \u00e8 storia: non solo il contratto fu stipulato ma Fred Pressman si assicur\u00f2 un\u2019esclusiva decennale su una collezione speciale creata per i propri store. <strong>Giorgio Armani entr\u00f2 ufficialmente negli Stati Uniti<\/strong>, pronto a conquistarli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei suoi ricordi per\u00f2 risuonano soprattutto tante risate: \u00abSi rideva per qualunque cosa, senza un motivo particolare. Eravamo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":100754,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,23423,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-100753","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-giorgio-armani","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}